Da tutto il mondo per studiare il caso Ercolano e i più moderni sistemi di gestione dei patrimoni archeologici e culturali. Un meeting di studiosi da oggi al 24 ottobre, ma anche l'occasione per portare Ercolano alla ribalta. L'appuntamento è a Villa Campolieto per il workshop promosso dal Centro internazionale per gli Studi di Herculaneum in collaborazione con Iccrom - Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali - e con l'Herculaneum Conservation Project. Tra i partecipanti sono annunciate delegazioni da Australia, Benin, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Cambogia, Canada, Libano, Messico, Siria, Thailandia, Zimbabwe. Il workshop coinvolgerà anche specialisti provenienti dal settore pubblico e privato italiano. Ercolano in primo piano, ma saranno illustrati anche i casi di Pompei, Santa Maria Capua Vetere e Teano.
CAMPANIA - Africani e australiani studiano gli scavi di Ercolano
Da tutto il mondo per studiare il caso Ercolano e i più moderni sistemi di gestione dei patrimoni archeologici e culturali. Un meeting di studiosi da oggi al 24 ottobre, ma anche l'occasione per portare Ercolano alla ribalta. L'appuntamento è a Villa Campolieto per il workshop promosso dal Centro internazionale per gli Studi di Herculaneum in collaborazione con Iccrom - Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali - e con l'Herculaneum Conservation Project. Tra i partecipanti sono annunciate delegazioni da Australia, Benin, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Cambogia, Canada, Libano, Messico, Siria, Thailandia, Zimbabwe. Il workshop coinvolgerà anche specialisti provenienti dal settore pubblico e privato italiano. Ercolano in primo piano, ma saranno illustrati anche i casi di Pompei, Santa Maria Capua Vetere e Teano.
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