Il mondo delle imprese, che ha saputo in passato coniugare produzione e bellezza architettonica, ha il dovere di sentire la responsabilità culturale della sua storia e di tutti i reperti, le testimonianze che formano la memoria. È il messaggio venuto alla fine di tre giorni di incontri e confronti, 150 partecipanti e una trentina di relatori provenienti da Italia, Slovenia e Croazia, per il convegno «Da territori indutriali a paesaggi culturali» organizzato dal comune in occasione del centenario del cantiere navale. È stata l'occasione per porre l'accento sull'importanza del recupero e della valorizzazione dei siti dell'archeologia industriale, quali strumenti di comprensione del presente e di impostazione dello sviluppo futuro. Il convegno ha messo a confronto testimonianze importanti sulla realtà italiana e transfrontaliera, su quanto esiste e quanto soprattutto s'intende fare per non disperdere questi patromini. Situazioni diverse, da Genova a Trieste, da Porto Torres a Firenze, da Nuova Gorizia a Fiume. Ma che esistono anche a Udine, Torviscosa, Venezia, Padova. Gianna Ganis, direttore del Museo territoriale della Bassa Friulana di Torviscosa, ha rilevato come le proposte emerse in una situazione di confronto non possono che essere spunti di riflessione e progettualità. Le conclusioni del convegno, ieri, sono spettate all'assessore alla Cultura Gialnuca Trivigno che ha sottolineato come il convegno abbia fatto capire che non ci si deve isolare, e che «il fututo non può essere costruito sulla autosufficienza. Il percorso da seguire - ha detto - è la messa in rete delle realtà con tutti i portatori di interesse». Presente al convegno anche l'assessore regionale alla Cultura, Roberto Molinaro che ha rilevato come Monfalcone, città-cantiere, possa diventare paradigma e riferimento per le altre realtà regionali.
FVG MONFALCONE - Vecchie fabbriche patrimonio prezioso
Il comune ha organizzato un convegno per il centenario del cantiere navale, con partecipanti provenienti da Italia, Slovenia e Croazia. Il convegno ha messo a confronto testimonianze sulla realtà italiana e transfrontaliera, sottolineando l'importanza del recupero e della valorizzazione dei siti dell'archeologia industriale. Le proposte emerse sono state spunti di riflessione e progettualità. L'assessore alla Cultura ha sottolineato l'importanza di non isolarsi e di costruire il futuro sulla autosufficienza, e ha proposto la messa in rete delle realtà con tutti i portatori di interesse.
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