Sarà il ministro ai beni culturali, il 24 prossimo, ad inaugurare i Nuovi Uffizi rispettando gli impegni presi. La cerimonia, presente ovviamente il sindaco Leonardo Domenici e la direttrice della galleria Anna Maria Petrioli Tofani, segnerà il primo atto dei Nuovi Uffizi, il progetto di ampliamento e di riallestimento della galleria voluta dai Medici di cui si parla da anni e che ormai è entrato nella fase realizzativa. Due settimane esatte, quindi, alla presentazione delle nuove cinque sale e del percorso magliabechiano che rivoluzioneranno la modalità di fruizione del museo. Nella Verone sull'Arno sono già iniziati i lavori per la sistemazione del grande vaso attico dei Medici e dei due bronzi dell'Ammannati e nelle altre cinque sale saranno ospitati, secondo i nuovi criteri di valorizzazione delle opere e di minor "peso" per il visitatore, le opere del Caravaggio (in una sala campeggeranno «la Medusa», «Il sacrificio di Isacco» e «il Bacco»), dei caravaggeschi, di Artemia Gentileschi, di Guido Reni e della scuola bolognese per un totale di 25 capolavori assoluti. Il nuovo percorso prevede che i visitatori escano non più nel piazzale degli Uffizi, ma in piazza del Grano, meglio conosciuta come piazza Castellani dove aprirà anche la galleria commerciale del Capitol ristrutturato, dall'altra parte del marciapiede. La visita del ministro sarà l'occasione per presentare una simulazione multimediale del nuovo allestimento degli Uffizi che permetterà in viaggio avanti nel tempo di due anni, fino alla primavera del 2006 quando i Nuovi Uffizi con spazi espositivi raddoppiati e servizi per gli utenti e per la ricerca potenziati apriranno i battenti. Il ministro farà anche il punto sulla ricerca archeologica in corso in piazza del Grano e sui tempi per il suo completamento, mentre è ormai sicuro, al di là dei proclami di Isozaki e di Palazzo Vecchio, che la loggia dell'architetto giapponese dovrà essere arretrata e abbassata rispetto al progetto originario proprio per salvare i reperti altomedievali. Il ministro Urbani arrivò a Firenze a luglio ed allora in tanti accolsero con un sorriso l'affermazione che entro gennaio 2004 sarebbe stato pronto il progetto esecutivo ed entro la primavera aperta l'uscita posteriore e appaltati i cantieri per i Nuovi Uffizi ma oggi quelle parole si rivelano esatte. L'accelerazione imposta dal ministro sta dando i suoi frutti e dopo 24 mesi dall'avvio dei cantieri ci sarà il taglio del nastro. Il 24 il percorso sarà inaugurato, anche se per motivi di sicurezza l'apertura ai visitatori potrebbe slittare di un paio di settimane, e per quella data in piazza del Grano daranno la propria comparsa anche le sfere di metallo che illumineranno la piazza come voluto da Isozaki.