IL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA AL SEMINARIO DEL LABORATORIO RAVELLO «Dietro la parola cultura spesso si nascondono le peggiori nefandezze che oscurano la luce delle vera cultura. Bisogna recuperare le buone regole». Così il ministro per la Pubblica amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta, nella giornata conclusiva di Ravello Lab, il forum annuale sul rapporto culturasviluppo al quale hanno partecipato circa 90 tra responsabili istituzionali, amministratori, operatori e docenti universitari provenienti da tutta Europa e dai paesi del bacino Mediterraneo. Brunetta è arrivato a villa Rufolo poco dopo le 10 ed è stato accolto dal senatore Alfonso Andria, presidente del Centro europeo per i Beni culturali, tra gli organismi promotori della kermesse. «La vera cultura - spiega - è formazione, conoscenza, manutenzione. Troppo a lungo la cultura ha vissuto di rendita. È arrivato il momento di invertire una tendenza e di imboccare una strada fatta di eccellenza, efficienza e produttività. Facciamo insomma vivere e per davvero musei, enti e centri culturali evitando sprechi e privilegiando quei circuiti positivi che promuovono il benessere delle comunità». Ad esempio negativo cita i 4200 musei italiani «parte dei quali sono depositi polverosi» e gli enti lirici «15-16 centri di spesa clientelari». Inefficienti e porta, a questo proposito, l'esempio del San Carlo di Napoli. «Dobbiamo avere il coraggio di dirlo - sbotta - quale cultura può produrre un teatro commissariato come il San Carlo che sceglie il Parsifal, cioè l'opera più costosa, per l'inaugurazione? Dico no all'ennesima rappresentazione del Parsifal per un pubblico a volte ignorante oppure dedito alla rappresentazione di sè, come la borghesia che paga il 20 per cento del prezzo dello spettacolo a teatro, mentre l'operaio se va alla partita paga. Prima di chiudere una scuola, io chiuderei il Fondo unico per lo spettacolo, se la borghesia vuole vedere l'opera se la paghi». Nel corso della tavola rotonda sono state presentate le «Raccomandazioni» di Ravello Lab, ovvero il contributo operativo che la comunità internazionale riunita a Ravello ha proposto alle istituzioni per la definizione di politiche appropriate in ambito culturale, a livello nazionale ed europeo. Alla presentazione sono intervenuti, oltre Alfonso Andria, Maurizio Barracco, presidente onorario Federculture e Carlo Flamment, presidente Formez. Tra gli ospiti anche Antonio Marzano, presidente Cnel Giuseppe Roma, direttore Censis, Marie-Paule Roudil, responsabile settore cultura, Ufficio Bresce Unesco, Giuliano Segre, presidente Fondazione di Venezia, Cosimo Risi e Gianfranco Varvesi del ministero Affari esteri, Mounir Bouchenaki, direttore Iccrom, Andrea Marcucci, segretario commissione Cultura, Senato. «La cultura, come fattore che contagia positivamente la società, ha bisogno di confrontarsi, interagire e contaminarsi con altre realtà - osserva Andria - Per questo alle tre "c" cultura, creatività e competitività proposte dalle "raccomandazioni Ravello Lab 2007 si aggiunge una quarta comunicazione, sia con le altre comunità sia verso il cittadino per renderlo consapevole e protagonista della vita civile del Paese. La grande sfida è infatti estendere e coinvolgere nella fruizione e produzione culturale il più ampio numero di persone anche con programmi mirati, assegnando alla cultura un ruolo trainante per la realizzazione di politiche urbane di sviluppo. Aggiungo anche che l'assenza di risorse non deve essere un alibi per non fare».
CAMPANIA - Brunetta: basta cultura sprecona e clientelare
Il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, ha partecipato al seminario Ravello Lab, un forum annuale sul rapporto cultura-sviluppo. Brunetta ha sottolineato che la vera cultura è formazione, conoscenza e manutenzione, e che troppo a lungo è stata vissuta di rendita. Ha citato esempi negativi come i 4200 musei italiani e gli enti lirici, e ha criticato il teatro San Carlo di Napoli per la sua inefficienza. Ha proposto di invertire la tendenza e di imboccare una strada di eccellenza, efficienza e produttività. Brunetta ha anche presentato le Raccomandazioni di Ravello Lab, che propone politiche appropriate in ambito culturale a livello nazionale ed europeo.
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