Doppia iniziativa, di segno opposto, legata all'espansione del cementificio: una mostra e la terza camminata Sei soluzioni anti camion In sala consiliare fino a domenica esposti i progetti per la viabilità Ma non mancano le proteste Doppio appuntamento, ieri mattina a Fumane, nel segno del cementificio: in sala consiliare è stato presentato lo studio di fattibilità per il riassetto della rete viabilistica del paese; sui sentieri di Marezzane si è svolta la marcia pacifica per sensibilizzare la popolazione sul futuro delle colline, che potrebbero diventare area di scavo della marna. La presentazione dello studio, richiesto dal Comune alla Cementirossi, è stata effettuata dai progettisti della ditta Stradivarie architettura e paesaggio di Trieste con gli architetti Claudia Marcon e Adriano Venudo, dalla Scf Engineering, con l'ingegner Michele Faccioli e l'architetto Uranio Perbellini. In sala consiliare, da sabato e fino a domenica 19 ottobre, è visitabile la mostra che illustra i risultati del lavoro svolto dai progettisti per ridefinire la rete viabilistica di Fumane, le ipotesi e le soluzioni di riorganizzazione urbana per la razionalizzazione dei flussi di attraversamento dei mezzi pesanti e la messa in sicurezza di pedoni e ciclisti. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 13 , il mercoledì dalle 14.30 alle 18. Sono esposti pannelli, grafici, schede, indagini sul traffico, simulazioni e altri elaborati che chiariscono le problematiche e le possibili soluzioni. Lo studio di fattibilità si struttura in tre parti: nella prima si definiscono le sei scelte viabilistiche con le soluzioni architettoniche e urbane; la seconda parte sviluppa le sei soluzioni viabilistiche e i risvolti territoriali, urbanistici e paesaggistici. La terza parte illustra le valutazioni oggettive effettuate rispetto a questioni economiche, procedurali, tecniche, relazionate alle capacità di riduzione del traffico che ciascuna ipotesi porterà con sè con costi, tempi, manutenzione, e impatto ambientale. Dopo la presentazione si è svolto un ampio dibattito, protagonisti i cittadini: molti interventi sono stati di contestazione. Un residente in viale Verona ha criticato la scelta di allargare la strada: «Per ampliare il viale mi ruberanno almeno due metri di giardino e quindi la cancellata sarà spostata sotto la mia abitazione, così mi ritroverei i camion sotto casa con tutto lo smog e il rumore conseguente», ha lamentato. «E' un scelta assurda. Perché devo perdere il mio giardino? Non è ora invece che se ne vada il cementificio, che ci inquina già da quarant'anni? Ci vogliono azioni di una certa incisività, finora si è solo scherzato. Se mi toccano il giardino, mi incateno alla cancellata». La marcia a Marezzane, alla terza edizione, si è svolta regolarmente anche grazie alla bella giornata, che ha favorito il picnic e l'allegria. Erano presenti almeno 500 persone sui prati, diverse le associazioni ambientaliste e non, provenienti anche dalla città. L'atmosfera era quella della gita, con banchetti per la vendita dei prodotti locali, musica e giochi. Immancabili gli gnochi sbatui cucinati a malga Bianciari, punto di ritrovo. Un gruppo piuttosto numeroso di cittadini con striscioni è partito dalla piazza del municipio e si è recato a Marezzane a piedi, usando il sentiero. La sala consiliare era già aperta e molti si sono soffermati a guardare la mostra. Una volta alla malga si è svolta la tradizionale passeggiata attorno alla collina di Marezzane.
FUMANE. Ambientalisti in marcia sui sentieri di Marezzane per la difesa delle colline minacciate dai futuri scavi
A Fumane, nel segno del cementificio, è stata presentata lo studio di fattibilità per il riassetto della rete viabilistica del paese. La mostra è stata aperta in sala consiliare fino a domenica 19 ottobre. I progettisti hanno presentato sei scelte viabilistiche con soluzioni architettoniche e urbane. La terza parte dello studio illustra le valutazioni oggettive effettuate rispetto a questioni economiche, procedurali, tecniche e ambientali. La presentazione è stata seguita da un dibattito con i cittadini, molti dei quali hanno espresso critiche alla scelta di allargare la strada. Una marcia pacifica si è svolta a Marezzane, alla terza edizione, con almeno 500 persone presenti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo