"L'edificio storico però deve essere salvatoSono favorevole all'ipotesi di realizzaredegli appartamenti" Il consigliere delegato Stefano Schiavoni: l'arte contemporanea ha bisogno di spazi diversi Palazzo Gherardi non è il luogo ideale dove aprire il nuovo museo Giacomelli. Ne è convinto Stefano Schiavoni, presidente della Mediateca delle Marche e consigliere delegato al progetto Città della fotografia portato avanti dal Comune di Senigallia. "E' apprezzabile l'impegno portato avanti dal comitato Salviamo il Classico per restituire a Senigallia lo storico edificio facendo anche proposte concrete. Come tecnico però credo che palazzo Gherardi non sia un luogo adatto ad accogliere una struttura museale di arte contemporanea". Perchè boccia il progetto presentato del comitato ed elaborato dall'architetto Gabriele Bonazza? "Il motivo è semplice: il museo che pensiamo per Senigallia deve in qualche modo corrispondere alle aspettative della contemporaneità: uno spazio che sia anch'esso un'opera d'arte, come accade nelle altre città che ospitano questo tipo di strutture". Nella pianificazione dell'ex Sacelit firmata da Paolo Portoghesi è prevista la realizzazione di una struttura museale. Potrebbe essere quella la struttura ideale per trasferire il tesoro del Musinf? "Perchè no? Del resto stiamo parlando di un professionista di fama acclarata che ha realizzato la progettazione dell'area tenendo bene a mente l'identità storica della città e del luogo da ricostruire, ma allo stesso tempo della necessità di guardare al futuro". E allora di palazzo Gherardi che ne facciamo? "L'edifico deve essere salvato, questo è certo. E' stato un luogo importante con un utilizzo eterogeneo: ha accolto la scuola, la biblioteca, i negozi sotto il porticato, l'albergo Roma, un bar e la sede di un partito. Ha un valore e deve essere valorizzato. Ma il salvataggio di un luogo storico va fatto utilizzando anche l'economia di scala, perchè le cose non si fanno senza denaro". Chiariamo: è a favore di una ipotesi che preveda la realizzazione di appartamenti all'interno dell'edificio storico? "Non mi scandalizza un progetto che preveda l'intervento di privati. Cervellati nel suo piano per il centro storico ha seguito una strada ben precisa che va verso l'abitabilità del cuore di Senigallia". Ma palazzo Gherardi è stato donato dal conte affinchè venisse utilizzato a vantaggio dei giovani... "Però è stato utilizzato anche per altri scopi. In passato ha ospitato la biblioteca Antonelliana, ma era sacrificata in stanze anguste, non adatte ad accogliere una simile struttura. E sarebbe la stessa cosa per il museo Giacomelli, che deve ospitare un patrimonio immenso del Musinf che deve essere custodito e valorizzato".
SENIGALLIA - "Palazzo Gherardi non è adatto per un museo"
Il presidente della Mediateca delle Marche, Stefano Schiavoni, è contrario all'idea di trasferire il museo Giacomelli nel palazzo Gherardi di Senigallia. Secondo Schiavoni, l'arte contemporanea ha bisogno di spazi diversi e il palazzo non è il luogo ideale per ospitare una struttura museale. Schiavoni propone invece di realizzare un museo contemporaneo in un altro luogo, come la struttura pianificata per il centro storico di Senigallia. L'edificio storico del palazzo Gherardi deve essere salvato, ma non è adatto per ospitare un museo contemporaneo.
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