Tagli alla cultura per un milione e 300mila euro in Lucchesia. A denunciare la riduzione dei contributi ministeriali è il senatore Andrea Marcucci, ex sottosegretario ai Beni culturali e oggi membro della commissione cultura di palazzo Madama. Il ministero, infatti, ha deciso di tagliare i fondi del lotto assegnati ai Comuni nel biennio 2007-2009 e a pagarne le spese sono Lucca, Castelnuovo, Barga, oltre a Viareggio che ha perso tutti i fondi per il restauro di villa Argentina. In concreto - spiega Marcucci - questo taglio «impedirà il completamento di importanti cantieri quali quelli della fondazione Mario Tobino, visto che i fondi passano da 1 milione 563mila euro a 1 milione e 82mila euro (con quasi mezzo milione di taglio); del teatro Alfieri di Castelnuovo Garfagnana, con i fondi che passano da 1 milione 110mila euro a 729mila euro; della casa Pascoli di Barga (con i fondi che passano da 460mila euro a 421mila euro) e della villa Argentina di Viareggio che perde l'intero finanziamento previsto di 460mila euro». Anche perché, in questo caso, i lavori di completamento del restauro non erano completati. Questo, però - osserva Andrea Tagliasacchi, presidente della Fondazione Mario Tobino - non è il caso del restauro dell'abitazione dello psichiatra a Maggiano. «Anche se il taglio ci pesa - conferma Tagliasacchi - per noi la situazione è migliore, dal momento che abbiamo già ultimato il primo lotto dei lavori e siamo anche in dirittura d'arrivo con il secondo, visto che il finanziamento ancora attivo ci consente di ultimare l'intervento in corso. Di fatto, la maggior parte del recupero è stata effettuata con i fondi stanziati nel 2007 e i tagli del 2008 vanno a incidere sul restauro non della casa del medico (destinata a diventare un museo e il centro documentario della fondazione) ma dell'edificio accanto che ospita la biblioteca. Comunque ora effettueremo una verifica con i tecnici e la ditta appaltatrice per capire come ci possiamo muovere». In ogni caso - annuncia Tagliasacchi - in primavera la fondazione presenterà una nuova richiesta di accesso «ai fondi del lotto per contrastare il taglio attuale». Che, però, c'è e si sente, insiste il senatore Marcucci: «La gestione della cultura non può essere affidata esclusivamente alle logiche contabili del tesoro. Il Pd continuerà a richiamare, come ha fatto numerose volte in commissione ed in aula, il ministro Bondi ad esercitare il proprio ruolo a favore dei beni culturali. In Toscana, come in tutto il paese, c'è bisogno di un'alleanza, che superi le logiche di appartenenza, in difesa del più grande patrimonio culturale del mondo. Anche perché con questa operazione il paziente e faticoso lavoro dell'ex ministero Rutelli, che ho seguito quotidianamente come sottosegretario, di reperire risorse per i capolavori della nostra architettura senza gravare sulle finanze pubbliche, viene completamente stravolto».