Massa Marittima. La Immobiliare Porto al Salnitro non sembra disponibile all'accordo e annuncia ricorsi La proprietà dell'area minaccia una richiesta danni per 4 milioni di euro La richiesta di un risarcimento milionario e, quasi certamente, anche un ricorso al Tar: altro che trattative. La vicenda dell'area ex Molendi e del parcheggio mai realizzato a Massa Marittima rischia di finire in carte bollate e di incidere pesantemente sulle casse del Comune. I proprietari dell'area, infatti, sono pronti a chiedere fino a 4 milioni di danni dopo che il consiglio comunale di giovedì scorso ha revocato l'atto con cui cinque anni prima era stato approvato lo schema di transazione tra il Comune e la Immobiliare Porta al Salnitro, che nel 1998 aveva ceduto gratuitamente l'area all'amministrazione comunale perché vi fosse realizzato un parcheggio sotterraneo. Se è vero che il consiglio comunale, revocando la transazione, ha dato mandato al sindaco Lidia Bai di proseguire nella trattativa con la società che torna ad essere proprietaria dell'area, è la proprietà che, in questo momento, sembra non volerne sapere di trattare. E così l'area, che si trova alle porte della città e doveva essere riqualificata, rischia di restare a lungo uno spazio degradato. Il primo tentativo del Comune di espropriare l'area per realizzare un parcheggio risale al 1998 e nello stesso anno si raggiunge un primo accordo tra la proprietà e l'ente per la cessione gratuita dell'area al Comune che avrebbe realizzato il parcheggio sotterraneo e anche il piano di calpestio su cui, in seguito, i privati avrebbero costruito un palazzo. Ma tra l'accordo e l'apertura dei cantieri si avviarono le polemiche sul fatto che il parcheggio avrebbe potuto mettere a repentaglio la stabilità della cattedrale di San Cerbone e sull'impatto visivo che avrebbe avuto il nuovo edificio, realizzato proprio ai piedi del cento storico massetano. E così, con la benedizione dell'allora ministro dei Beni Culturali Giovanna Melandri, che pose un vincolo paesaggistico, il progetto si bloccò. Nel 2003 la proprietà riuscì a concordare, con il sindaco Luca Sani, una transazione che fu approvata dal consiglio comunale a fine anno. In pratica il Comune si impegnava a restituire l'area e a vendere alla società un altro pezzo di terreno adiacente, mentre i privati avrebbero costruito sia il parcheggio che l'edificio. Successivamente, la Immobiliare Porta al Salnitro, ha lavorato, su indicazione del Comune e con la collaborazione dell'Università di Perugia, ad un nuovo progetto, meno impattante da un punto di vista paesaggistico e entro al fine di novembre di quest'anno avrebbe presentato un piano di recupero, ma è intervenuta la revoca della transazione che, peraltro, nonostante le sollecitazioni della proprietà, non era mai stata firmata. Oggi la Immobiliare Porta al Salnitro si trova a dover pagare per avere indietro l'area a suo tempo ceduta gratis, mentre il Comune sarebbe libero da ogni obbligo. La questione potrebbe finire in una richiesta di danni che vanno - dice la proprietà - dai 3 ai 4 milioni di euro e in un ricorso al Tar contro la delibera del consiglio comunale.
MASSA MARITTIMA. vincolo contro parcheggio: ex Molendi, il Comune rischia grosso
La Immobiliare Porto al Salnitro non sembra voler trattare con il Comune di Massa Marittima per la cessione gratuita dell'area che aveva ceduto nel 1998 per realizzare un parcheggio sotterraneo. Il consiglio comunale ha revocato l'atto di transazione e ha dato mandato al sindaco di proseguire le trattative, ma la proprietà sembra non voler cedere. Il Comune potrebbe richiedere un risarcimento di 4 milioni di euro e potrebbe anche ricorrere al Tar. La questione potrebbe incidere pesantemente sulle casse del Comune e potrebbe portare a una situazione in cui l'area rimanga degradata.
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