Dopo anni di oblio, finalmente, uno dei monumenti più suggestivi della città, venuto alla luce nel lontano 1932 direttamente dal I secolo avanti Cristo, si avvia a tornare agli antichi splendori. Sì perché ormai tra erbacce, smottamenti del terreno e abbandono progressivo, il teatro romano situato in via Ricci -alle pendici del colle dell'Annunziata- stava avviandosi verso un pericoloso degrado, nonostante sia da sempre uno dei più ammirati dai turisti. Alla fine, però, la bella notizia è arrivata: i lavori di recupero partiranno tra pochi giorni e verranno presentati al pubblico stamattina proprio in loco (a partire dalle 10) nel corso de "Il teatro e la città", il progetto che vede coinvolti il Comune, la Fondazione Carisap, la Facoltà di Architettura e la Soprintendenza Archeologica della Marche. Nel corso del convegnopresentazione, a cui seguirà anche una visita guidata tra gli scavi, interverranno tutti i soggetti promotori di questa ambiziosa iniziativa: il sindaco Piero Celani, Giuliano De Marinis (Soprintendente ai Beni Archeologici delle Marche), Vincenzo Marini Marini (presidente della Fondazione Carisap), Umberto Cao (preside della Facoltà di Architettura dell'Università di Camerino), l'architetto Pierfilippo Melchiorre dell'Ufficio Lavori Pubblici del Comune, Maurizio Landolfi e Niccolò Masturzo della Soprintendenza, Pippo Ciorra della Facoltà di Architettura. Durante l'incontro verranno illustrati i dettagli, i passaggi e gli obiettivi di un intervento che si profila quanto mai delicato, per i quali sono stati stanziati 450.000 euro dalla bella sinergia tra l'Arengo (125.000 euro) e la Fondazione Carisap (325.000 euro). «Si tratta di un investimento importante volto a restituire al territorio uno dei suoi pezzi di storia. -spiega l'assessore comunale alla cultura Andrea Antonini- L'obiettivo dichiarato è quello di creare un parco archeologico volto a divenire uno dei maggiori poli turistici della città e, al contempo, realizzare una sorta di anfiteatro naturale pronto ad ospitare una serie di eventi consoni a tale dimensione. Tra le tante ipotesi c'è quella di inserirlo nei circuiti regionali dedicati agli spettacoli di teatro antico e medievale». Per quanto riguarda l'aspetto logistico, invece, il restyling dovrebbe concludersi entro la primavera 2009 mentre l'inaugurazione ufficiale potrebbe avvenire sin dalla prossima stagione estiva. Due le ipotesi in ballo in merito alla capienza: la prima prevede una location capace di contenere oltre mille spettatori mentre la seconda, non meno affascinante, darebbe vita ad uno spazio di dimensioni più intime, con un bacino di circa 250 persone.