Non solo ville storiche. Il prodotto Tivoli affila le armi e diversifica l'offerta con pacchetti mirati, dal turismo termale a quello enogastronomico ed ambientale. E' la scommessa dell'amministrazione che presenterà le nuove tipologie di soggiorno ai maggiori tour operator italiani e stranieri presenti alla Fiera internazionale dell'Incoming, in programma a Rimini il 24 e 25 ottobre. Una partita tutta da giocare con un unico obiettivo: riportare Tivoli nel grande circuito gestito dai colossi del turismo non solo come meta accessoria a Roma da visitare in poche ore, ma come una città d'arte in grado di offrire una serie di servizi specializzati per incentivare al scelta dei visitatori di fermarsi più a lungo in città. E non è un caso che per far decollare definitivamente il sistema turismo e ottenere una ricaduta positiva sull'economia del territorio l'assessorato abbia lanciato un appello a tutti gli operatori del settore, titolari di alberghi, bed breakfast, di esercizi commerciali e di ristorazione di essere presenti in fiera nello stand comunale. Per presentare un'offerta strategica allargata a tutte le tipologie di richieste, dai pacchetti famiglia di due giorni a prezzi concorrenziali, fino ai soggiorni di una settimana tutto incluso: visite nelle ville, tour gastronomico e beauty farm nel centro termale delle Acque Albule. «Le premesse - spiega l'assessore al Turismo, Andrea Cherubini - sembrano ottime dal momento che moltissimi buyers di ogni paese presenti alla Fiera di Rimini hanno mostrato grande attenzione per il prodotto Tivoli. Abbiamo già fissato appuntamenti con ben 21 tour operator internazionali e un significativo interesse è stato mostrato da Russia, Giappone, Stati Uniti ed Australia, ma anche dagli stessi operatori italiani, ai quali abbiamo proposto la città come destinazione turistica termale e culturale, senza trascurare la grande attrazione rappresentata dalla cucina locale e dai prodotti del territorio. Il turismo gastronomico è una delle carte vincenti che vogliamo giocare fino in fondo, soprattutto in abbinamento con le tante eccellenze che vanta la città sul fronte dei monumenti storici. Ciascun pacchetto sarà presentato nella sua specificità, cercando di aggirare anche lo svantaggio procurato dalla vicinanza con Roma. Con la Capitale a pochi passi, Tivoli da sempre è considerata un satellite e non una realtà specifica, soprattutto nei viaggi organizzati». L'altra faccia della medaglia è rappresentata dal "vuoto" di accoglienza che la città riserva ai turisti, stimati in poco meno di un milione l'anno che si aggiunge alle difficoltà di collegamento tra i due monumenti Unesco di Villa Adriana e Villa d'Este. In progetto c'è un biglietto unico d'ingresso per le tre ville tiburtine, Villa Gregoriana compresa, ma il piano redatto poco più di due anni fa in accordo con le soprintendenze giace negli uffici comunali in attesa di un definitivo via libera.
TIVOLI - Non solo ville storiche, ma anche pacchetti mirati
L'amministrazione di Tivoli ha lanciato un appello a tutti gli operatori del settore per presentarsi in fiera nello stand comunale. Il prodotto Tivoli affila le armi e diversifica l'offerta con pacchetti mirati, dal turismo termale a quello enogastronomico ed ambientale. La scommessa è quella di riportare Tivoli nel grande circuito gestito dai colossi del turismo, offrendo una serie di servizi specializzati per incentivare i visitatori a fermarsi più a lungo in città. L'assessorato abbia lanciato un appello a tutti gli operatori del settore per presentarsi in fiera nello stand comunale.
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