Pozzuoli. Lezioni di archeologia, visite guidate, laboratori per gli alunni di scuole elementari, medie e superiori: è il progetto didattico «I Campi Flegrei entrano in classe» promosso dalla Mediterraneo Service Sas con il patrocinio di Regione, Provincia e dei Comuni flegrei. Gli itinerari storico-naturalistici previsti sono 25 e spaziano dai Campi Flegrei, dove si possono visitare il parco sommerso archeologico di Baia, la Solfatara, il Monte Nuovo, il Museo Archeologico nel Castello Aragonese, a Napoli, Pompei ed Ercolano. «Il territorio entra nelle scuole - ha affermato Pasquale Cirillo, amministratore della Mediterraneo Service - e stimola gli studenti a vivere un rapporto consapevole con il proprio bene territoriale». Il sindaco di Pozzuoli, Pasquale Giacobbe, durante la presentazione del programma ad insegnanti e dirigenti scolastici ha commentato: «La scuola deve aprirsi alla società. Dobbiamo pensare ad una città flegrea che comprenda i Comuni e ne superi i confini, mirando allo sviluppo urbanistico e della linea di costa per un rilancio sul palcoscenico internazionale». Punte di eccellenza del progetto le minicrociere nel golfo, il laboratorio «Un giorno con l'archeologo» e la «Fattoria didattica» nei Fondi di Baia. Un piano condiviso anche dal Parco regionale Campi Flegrei. Il presidente Francesco Escalona ha detto: «L'iniziativa mira a far conoscere sempre di più il territorio e a rieducare i giovani». Per Roberto Laringe, assessore alle Finanze del Comune di Bacoli, «bisogna creare il senso di appartenenza al territorio studiandone la storia e le civiltà». Fiorella Amorena, responsabile dei servizi didattici della Mediterraneo Service ha invece sottolineato: «I beni monumentali devono entrare nella vita quotidiana di ogni cittadino con un percorso informativo ed educativo che deve iniziare dalla scuola, quale agenzia primaria di educazione e diffusione culturale».