I gruppi La diversità culturale in Ibm, Microsoft, Hp, Ikea e Unicredit Gli sbocchi in associazioni, enti pubblici e di ricerca, ambasciate e sovrintendenze scolastiche I master e le iniziative delle università di Milano, Macerata e Ca' Foscari di Venezia Mentre da una parte si diffondono fenomeni di razzismo e di intolleranza nei confronti degli immigrati, dall' altro lato università e aziende si attivano per far fronte al fenomeno sociale e culturale dell' immigrazione. All' università - Favorire la convivenza e il dialogo tra le culture è infatti il must di alcuni percorsi universitari di specializzazione che formano esperti in tematiche migratorie destinati a lavorare in associazioni, enti pubblici e di ricerca, ambasciate e sovrintendenze scolastiche. L' università Ca' Foscari di Venezia ad esempio, organizza dal 1999 un Master di primo livello sull' immigrazione indirizzato a operatori sociali, culturali e sanitari che vogliano acquisire competenze utili ad affrontare il pluralismo culturale della nostra società. Stessa cosa fa la facoltà di scienze politiche dell' Università degli studi di Macerata, che quest' anno propone la seconda edizione del Master in studi sull' immigrazione e politiche per i migranti. Sociologia dei fenomeni migratori, studi sulla mediazione linguistica e diritto dell' immigrazione sono alcune delle materie che fanno parte del percorso formativo di durata annuale. A Milano - «I soggetti pubblici e privati - spiega Maurizio Ambrosini, direttore del corso di perfezionamento in Gestione dell' immigrazione dell' Università degli studi di Milano - si trovano ormai di fronte a società multietniche per cui è necessario creare operatori specializzati». L' università di Milano ha pensato quindi a un corso formativo post laurea di 84 ore di didattica frontale, esercitazioni e laboratori. Roma Tre invece ha organizzato un master di secondo livello in cittadinanza europea e integrazione euro-mediterranea destinato a formare futuri direttori di istituti di cultura e addetti nelle strutture diplomatiche. E mentre il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha attivato una campagna dedicata all' integrazione sociale delle persone immigrate (realizzata da TBWAItalia e Acciari consulting), si stanno mettendo in moto anche le aziende che sempre più si trovano ad assumere dipendenti con enormi differenze di età, genere, cultura e origini etniche. «In Italia si fa ancora fatica ad attivare politiche di diversity management - precisa Maria Cristina Bombelli, docente di comportamento organizzativo all' università Bicocca - ma nell' ultimo periodo l' argomento sta entrando a far parte della sensibilità manageriale. Aziende come Ibm, Microsoft, Hp, Ikea e Unicredit stanno lavorando molto proprio sulla diversità culturale dei propri dipendenti». Per favorire ciò che dovrebbe essere spontaneo in ogni democratica realtà: una pacifica convivenza di persone con differenti peculiarità. Corinna De Cesare Ateneo Maurizio Ambrosini, direttore del corso di perfezionamento in Gestione dell' immigrazione dell' Università degli studi di Milano: «I soggetti pubblici e privati si trovano ormai di fronte a società multietniche per cui è necessario creare operatori specializzati» 84 Università multirazziali Studenti nel giorno della laureaLe ore del corso post laurea dell' Università degli studi di Milano sull' immigrazione
Quando l' azienda punta sulla società mista
L'immigrazione è un fenomeno sociale e culturale che sta crescendo in Italia. Mentre alcuni gruppi e enti pubblici e di ricerca si attivano per far fronte al fenomeno, università e aziende stanno lavorando per formare esperti in tematiche migratorie. L'Università Ca' Foscari di Venezia e l'Università degli studi di Macerata offrono master di primo e secondo livello sull'immigrazione. A Milano, l'Università degli studi di Milano offre un corso post laurea di 84 ore su Gestione dell'immigrazione. A Roma Tre, un master di secondo livello in cittadinanza europea e integrazione euro-mediterranea è stato organizzato.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo