Incarico al Politecnico per la riqualificazione urbanistica di tutta la zona Il Comune vuole un'operazione a costo zero: in arrivo residenze e negozi E' ufficiale: Varese muove il primo passo per sistemare la caserma Garibaldi con zona affine affidandola al Politecnico di Milano. Lo ha stabilito la giunta comunale che nei giorni scorsi ha incaricato proprio la storica università milanese di preparare lo studio preliminare per il progetto vero e proprio che dovrà comprendere i contenuti urbanistici ed edilizi, naturalmente, ma anche economici, gestionali, ambientali e viabilistici per tutto il comparto incluse piazza Repubblica, via Dazio Vecchio e strade limitrofe. Costo complessivo dell'incarico: 49 mila 440 euro per consulenza tecnica, già previsti nel bilancio 2008 per lo studio del nuovo comparto. Insomma, il dado ancora non è tratto ma almeno il primo passo è compiuto. UN sì bipartisan Ed è un primo passo che - almeno per ora - mette felicemente d'accordo maggioranza e opposizioni in consiglio. «Benissimo che non si faccia un intervento limitato alla caserma ma più allargato a tutta la zona ? conferma Fabrizio Mirabelli (Pd) e benissimo anche la destinazione che finalmente porterà un teatro stabile a Varese». E non è finita, perché piace molto l'idea di valorizzare il principale biglietto da visita urbanistico per chi entra in città dall'autostrada. Anche se proprio Mirabelli ricorda che qualche intoppo rischia di scombinare le carte in tavola: «Un anno fa mi ero interessato della questione e ho scoperto che la Sovrintendenza ha messo un vincolo sulle mura perimetrali della caserma perché è una testimonianza di architettura militare del XVIII secolo». In poche parole, se il vincolo nel frattempo non fosse stato superato si potrebbe procedere nell'abbattimento soltanto di alcune parti della struttura, peraltro facendo lievitare i costi. MODIFICA RADICALE «Non c'è niente di strano ? spiega il segretario cittadino di Forza Italia Aldo Colombo ? tutti gli edifici pubblici vecchi devono chiedere l'autorizzazione alle Belle Arti. Sentiremo cosa dicono e si vedrà se mantenere o costruire ex novo. Però diciamolo, non si tratta certo del Duomo di Milano e anche loro lo terranno presente». L'amministrazione intanto ha il merito di essersi superata sulla tempistica: si era detto di parlarne subito dopo i mondiali e la delibera è arrivata appena tre giorni dopo. Da valutare invece la questione del costo zero previsto grazie al project financing, che in sostanza alternerebbe quella sorta di agorà che si intende strutturare, costituita dal teatro, dalle gallerie espositive, dalle sale per incontri, con aree commerciali o residenziali. «Meglio avere un teatro e due condomini in più che non avere niente e tenerci la schifezza che c'è adesso», dice Colombo senza mezzi termini. La linea dunque è questa: prima di mettere le mani in tasca ai varesini si faranno tutti i tentativi possibili per evitare di incrementare la tassazione in questo periodo non certo roseo. «Se il project financing sarà totale o parziale è da verificare, certo difficile avere tutti i soldi con gli oneri delle aree adiacenti ? precisa il capogruppo della Lega Sergio Ghiringhelli ? trattandosi di un'area in centrale ci vorrà molta attenzione nel trovare il giusto equilibrio tra le opere pubbliche e quelle commerciali o residenziali, vogliamo che la città resti bella e vivibile».
VARESE - Caserma e piazza, si parte. Ma restano le incognite
Il Comune di Varese ha incaricato il Politecnico di Milano per la riqualificazione urbanistica della zona della caserma Garibaldi e delle strade limitrofe. Il costo dell'incarico è di 49.440 euro. La giunta comunale ha stabilito che il progetto dovrà comprendere contenuti urbanistici, edilizi, economici, gestionali, ambientali e viabilistici. Il progetto è previsto per essere completato entro un anno. La destinazione del comparto è stata confermata bipartisanamente. Tuttavia, ci sono preoccupazioni riguardo al vincolo sulla caserma Garibaldi, che potrebbe limitare le opzioni per il progetto.
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