Il complesso di Santa Croce? É un cantiere. Anche progettuale». La presidente dell'Opera di Santa Croce, Stefania Fuscagni, a un anno esatto dal suo insediamento è al settimo cielo. I lavori di restauro dentro e fuori la basilica proseguono nel pieno rispetto dei tempi. E i progetti non mancano, alcuni legati a dei prestigiosi anniversari, altri rappresentanti delle assolute novità, soprattutto in termini di fruizione degli spazi. I restauri - «Ora è il momento del turista mecenate e occorre prevedere azioni volte a dargli un'adeguata accoglienza, anche perché la maggior parte di essi arriva in Santa Croce per ammirare cose specifiche. Quindi - ha detto ancora la presidente Fuscagni - bisogna articolare l'offerta sulla base delle singole esigenze garantendo a questo nuovo modo di intendere il turista, cioè un po' mecenate in quanto contribuisce alla conservazione e alla fruizione dei nostri tesori. Questi si trovano all'interno di una sorta di parco nazionale della memoria, in questo Pantheon degli italiani e non solo». I tesori di cui parla la presidente sono innumerevoli e per visitare il complesso monumentale francescano oggi si spendono 5 euro (biglietto intero) o 3 euro (biglietto ridotto). Questo denaro da cinque anni sta garantendo una serie impressionante di interventi di restauro che si stanno svolgendo sotto la direzione di Lia Pescatori, la funzionaria della soprintendenza per i beni architettonici, e che in pratica riguardano ogni angolo di Santa Croce. Ieri abbiamo avuto la possibilità di salire fino a 30 metri dal suolo, godendo di una vista di incredibile fascino e visionando da vicino i lavori di restauro che stanno riguardando la parete destra (lato sud) della navata centrale della basilica, rendendoci conto anche delle soluzioni adottate, per esempio, per le finestre delle bifore. Queste sono state tolte restaurate e ricollocate con un sistema semplice e moderne che ne permetterà la rimozione, in caso di bisogno, sia dall'esterno sia dall'interno. Grande attenzione è poi dedicata alla risistemazione dei tetti che non si presentano in condizioni ottimali: non a caso, durante giornate di pioggia particolarmente violenta, in basilica pioveva in molti punti. Altri interventi riguardano il loggiato di Largo Bargellini dove i turisti in attesa di varcare la soglia d'ingresso della Basilica si diluiranno lungo un percorso che permetterà di capire meglio ciò che si sta per visitare. «Si tratterà di una riconsacrazione in termini scientifici - ha detto la presidente Fuscagni -perché dopo aver visitato Uffizi e Accademia, ai turisti vogliamo offrire uno spazio con stimoli di tipo diverso. Per questo abbiamo pensato, per ora ogni sabato alle 11, a dei microeventi che noi chiamiamo "Raccoglimento musicale". Si tratterà di piccole esibizioni di gruppi di canto gregoriano, mentre nel resto dello spazio verosimilmente calerà il silenzio». I lavori d'intervento esterno dovrebbero concludersi esattamente tra due anni, alla fine di un percorso virtuoso che ha visto interventi di restauro, oltre che sul campanile (finalmente libero di tutte le coperture che lo rendevano invisibile), sul transetto (partendo dal tetto e arrivando praticamente fino a terra), poi la navate laterale sinistra (lato sud), poi le vetrate della Cappella Maggiore, dove sta proseguendo il restauro degli affreschi raffiguranti La leggenda della vera croce di Agnolo Gaddi (a cura dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze), poi i tetti della Cappella Baroncelli (col restauro dei relativi affreschi) e degli spazi dedicati all'Archivio. Senza contare che tra un po' (è in corso la valutazione della gara d'appalto) se ne andrà in restauro anche la terza pala d'altare di Santi di Tito raffigurali te la Crocifissione, dopodiché ne rimarranno altre nove da restaurare. I vari interventi di restauro, oltre a quelli di tipo architettonico hanno riguardato anche l'adeguamento impiantistico (cioè elettrico, di rilevazione degli incendi, anti intrusione, di tv a circuito chiuso), il tutto per giungere al certificato di prevenzione antincendio per l'intero complesso secondo il parere dei Vigili del Fuoco. Certo che resta ancora molto da fare (restauro delle cappelle interne e altri interventi) così come uno dei principali problemi resta la movimentazione delle tante (forse troppe) opere d'arte ricollocate nei vari spazi museali del complesso in caso di nuova alluvione. Dovesse accadere di nuovo, allo stato attuale, Santa Croce pagherebbe ancora un tributo troppo alto. Progetti - Nelle intenzioni della presidente Fuscagni e dei suoi più stretti collaboratori, un team affiatatissimo che rappresenta la vera ricchezza dell'Opera in fatto di risorse umane, c'è l'idea di far sapere ai comuni (toscani e non) che per esempio in Santa Croce giace un loro concittadino, così come è allo studio una ricerca per legare maggiormente la Basilica di Santa Croce al quartiere. A tal scopo presto si terrà un omaggio alla coppia Luigi Beltrame Quattrocchi e Maria Corsini (che il 21 ottobre 2001 papa Giovanni Paolo II proclamò beati) non fosse altri che lui era nata in via dei Benci 5, a due passi dalla basilica. Ciò ha dato vita a una ricognizione sui parrocchiani che vivono o hanno vissuto nel quartiere. Inoltre il 2009 sarà anno di grandi celebrazioni: a metà maggio si svolgerà «Tra memoria e speranza», programma di appuntamenti per l'800 anniversario della regola francescana; dopo un paio di settimane si terrà a Firenze un convegno internazionale sulla revisione del processo a Galileo, alla probabile presenza del capo dello Stato. Infine il 12 dicembre il Comune di Firenze consegnerà il Fiorino d'oro a Padre Massimiliano Rosito, direttore di Città di Vita, bimestrale di religione arte e scienza che, tanto per cambiare, ha più estimatori all'estero che «in casa».