Apprensione per le ricadute del crac internazionale: il timore è che le aziende taglino le spese di rappresentanza e quelle per il marketing General Motors cancella una serata di gala alla Fenice. E scoppia la paura Sponsor a rischio anche per Venezia con una crisi economica mondiale, che sta portando le aziende a tagliare a più non posso sulle spese di immagine. E la minaccia è che in un momento di finanza pubblica sempre più nera i contributi dei privati per eventi e restauri alle istituzioni veneziane, in parte sostitutivi, diventino una chimera. Qualche esempio? La Fenice, in profondo rosso, doveva ospitare una serata di gala della General Motors concerto più cena nel teatro a disposizione che è però stata annullata, pagando la relativa penale, sull'onda della crisi finanziaria. Altre due o tre grosse aziende straniere hanno già fatto lo stesso, e la Fenice, non a caso, inizia a guardare ai singoli più che alle imprese, per rastrellare un po' di contributi. Lunedì il sindaco Massimo Cacciari e il sovrintendente Giampaolo Vianello e il presidente della Fest la società che si occupa di marketing e sponsorizzazioni Fabio Cerchiai, presentano il Fenice Day, che avrà proprio questo scopo. Da Milano, dove ha consegnato a Paola Dametto Buziol, titolare di Replay che ha finanziato il restauro della facciata di Ca' Rezzonico il Premio "Near Venezia", lancia l'allarme anche Cacciari sul problema restauri: «O c'è una collaborazione tra ente pubblico ed imprenditore illuminato o il nostro patrimonio artistico è del tutto indifendibile». Il sindaco ha ricordato la situazione drammatica dei tagli alla Legge Speciale e al Fus e il contributo dei privati per i restauri, che non coprono però la manutenzione. «E' questo un tipo di intervento -ha detto Cacciari. che difficilmente un'azienda decide di finanziare, dato che non offre visibilità. Il problema è che non abbiamo i fondi per la manutenzione ordinaria». Di qui, ha ricordato, il fattore indispensabile del coinvolgimento di nuove aziende dopo l'operazione per il restauro della facciata di palazzo Ducale sul rio della Canonica. Tutto fa brodo, in questo momento, e anche la Venezia Marketing e Eventi la società nata da Casinò e Comune per promuovere le tradizionali feste cittadine, a cominciare dal Carnevale e altri eventi segna il passo, sotto il profilo della ricerca di sponsor. «Abbiamo una lista consistente ma non infinita spiega il presidente Mauro Pizzigati di aziende con cui stiamo trattando possibili sponsorizzazioni, ma vedremo quante ne riusciremo a portarne in porto, anche perché è la stessa più o meno per tutte le istituzioni veneziane». Dovrà vivere di fondi privati oltre che degli introiti di bigliettazione, comunque in calo anche la nuova Fondazione dei musei civici veneziani, ed è fondamentale perciò avere almeno un main sponsor per il prossimo anno. Una partita che si decide in queste settimane, con le aziende che chiudono i budget per il prossimo anno. «Non sarà facile commenta il presidente della Fondazione Sandro Parenzo ma abbiamo fiducia di riuscire a portare in porto almeno una sponsorizzazione significativa». In bilico anche la Biennale, per la quale sono certamente in arrivo tagli alla sua quota di Fus, il Fondo unico per lo spettacolo, e per cui i privati diventano sempre più importanti. «Penso con simpatia commenta con una punta di ironia il presidente Paolo Baratta a quelle istituzioni culturali come il Moma (il Museum of Modern Art di New York ndr) che vivevano anche dei contributi della Lehman Brothers. Per quanto ci riguarda, il colloquio con i nostri sponsor (tra di essi Lancia, L'Oréal, Jaeger-LeCoultre ndr) ai quali ci lega una consolidata collaborazione, è positivo. Certo, trovarne di nuovi non sarà facile». Una considerazione che a Venezia cominciano a fare in molti nelle istituzioni cittadine.
VENEZIA. Borse giù, a Venezia allarme sponsor
Il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, ha lanciato allarme per le ricadute del crac internazionale, che sta portando le aziende a tagliare a più non posso sulle spese di rappresentanza e marketing. La Fenice, per esempio, ha annullato una serata di gala della General Motors, pagando la relativa penale. Altre istituzioni veneziane, come la Biennale e la Fondazione dei musei civici veneziani, sono in bilico per la ricerca di sponsorizzazioni significative. Il presidente della Fondazione dei musei civici veneziani, Sandro Parenzo, ha detto che la partita si decide in queste settimane, con le aziende che chiudono i budget per il prossimo anno.
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