Ormai è un drammatico dato di fatto: Venezia, per la salvaguardia di se stessa, deve fare i conti con la "totale assenza di intervento pubblico". Se negli anni '90 la Legge speciale portava nelle casse comunali sui 60 miliardi di lire, oggi siamo a quota zero. "Zero", zero assoluto, espressione senza appello, più volte ripetuta da Massimo Cacciari ieri mattina a Milano in sala Collina, nella modernissima sede del Sole 24 Ore. Tono drastico per una preoccupazione ricorrente e più volte esternata; parole che risuonavano cariche di significato, tra i vetri della sala, in un luogo impregnato di finanza, economia e comunicazione. Nessuna nota incoraggiante dunque, fatta eccezione per l'occasione cha ha portato qui il sindaco di Venezia: la prima edizione di "Near Venezia", premio alla sensibilità e alla cultura di coloro che fanno impresa e che aiutano concretamente la cultura e l'arte. Vincitrice di questa prima edizione Paola Dametto Buziol, titolare di Fashion Box, come dire Replay, marchio leader del mondo del casual, con sede a Caselle d'Asolo. Ed è Replay che si è accollata il restauro della facciata del palazzo di Ca' Rezzonico, iniziato in questi giorni. Un pubblico di imprenditori (tra i volti noti Marina Salomon) e giornalisti per ascoltare il grido d'allarme del sindaco, a ribadire, visto lo stato delle cose, che l'unica strada percorribile deve sposare, ha detto Cacciari, «la logica della assoluta collaborazione tra privato e pubblico, tra imprenditori e amministrazione. Altrimenti il nostro patrimonio artistico è indifendibile. La sponsorizzazione è una formula ormai obsoleta. E' invece interessante un meccanismo come questo di Ca' Rezzonico: un'impresa illuminata che adotta un monumento e ne cura il restauro legandosi ad esso. Devo ringraziare realtà come Fondaco e come il club degli Amici di Venezia che continuano a promuovere concretamente questa idea». Per chiarire il concetto un ulteriore esempio: Punta della Dogana, «da anni ridotto ad un indecente magazzino, a un ricovero per topi. Solo grazie ai 40 milioni investiti da Pinault possiamo puntare sulla sua rinascita». Poco importa per le polemiche di «alcune anime belle» veneziane che se la prendono con le facciate in via di restauro griffate: «Senza sponsor come la Lancia non avevamo nemmeno i soldi per impedire la caduta dei marmi da Palazzo Ducale». E il panorama si aggrava anche riflettendo su altri importanti dettagli: «Trovo che sia ridicolo parlare di redistribuzione delle finanze alle città in base a criteri legati al numero degli abitanti. Che legame c'è tra una città normale di 200.000 abitanti e una città così complessa e unica come Venezia?». E Replay apre la strada dei mecenati Veneti per Venezia MILANO - Sul palco in sala Collina nella sede del Sole 24 Ore a Milano è salita non senza tradire una sincera emozione: Paola Dametto Buziol, erede dell'impero Replay di Asolo dopo la prematura scomparsa del marito Claudio nel 2005. Molto applaudita, ha ricevuto dal sindaco Massimo Cacciari il premio Imprenditori Illuminati 2008: una scultura in vetro delle sorelle Sent, un tassello di canne vitree su piastra refrattaria a simboleggiare un piccolo pezzo del puzzle che compone l'intero patrimonio artistico di Venezia. In questo caso simboleggia la facciata di Ca' Rezzonico, sede del museo del Settecento veneziano, che l'entusiasmo di questa imprenditrice innamorata e legata a Venezia contribuirà a far salvare. Sul palco con lei il presidente di Fondaco, Enrico Bressan che ha ideato il premio in collaborazione con il Sole 24 Ore e il patrocinio del comune di Venezia, Attilio Biancardi, Presidente Fashion Box e Mario Cherido, Amministratore Delegato Lares che si sta occupando del restauro. «Spero che questo premio sia d'esempio e serva per dare una mano concreta a promuovere la conservazione di quelle che sono le nostre radici. Lo dobbiamo ai nostri figli», ha detto lei e il messaggio è stato lanciato. Rivolto a quegli imprenditori del Nordest che hanno fatto del vivere "near Venezia", vicino a Venezia, il biglietto da visita da presentare all'estero. E non è infatti un caso che il progetto che sta dietro a questo premio si chiami appunto "...near Venezia" e sia indirizzato proprio al mondo dell'impresa del Nordest. Lo scopo è quello di stimolare l'interesse e la sensibilità per far nascere moderni mecenati che sappiano capire, specie in momenti economicamente così difficili, l'importanza dell'investimento sull'economia della conoscenza, intangibile certo, ma anche con un ritorno molto visibile, specie sul piano della comunicazione.
VENETO - Cacciari a Milano chiede finanziamenti alle imprese private
Il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, ha sottolineato la necessità di una collaborazione tra privato e pubblico per salvaguardare il patrimonio artistico della città. Ha citato l'esempio di Ca' Rezzonico, dove l'impresa Replay ha adottato il monumento e ne cura il restauro. Cacciari ha anche menzionato la sponsorizzazione come una formula ormai obsoleta e ha richiesto l'intervento di imprenditori e amministrazione per difendere il patrimonio artistico. Ha anche parlato della necessità di una redistribuzione delle finanze alle città, ma ha criticato la proposta di redistribuzione basata sul numero degli abitanti.
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