Un appello per la cultura della manutenzione del patrimonio artistico italiano. A lanciarlo è la fondazione Napoli "Novantanove", che oggi a Roma, per ricordare i vent'anni del restauro dell'Arco di Trionfo di Alfonso d'Aragona a Castelnuovo a Napoli, riunisce in una tavola rotonda rappresentanti delle istituzioni, storici ed esperti di beni culturali, archeologia e restauro. Un'occasione per parlare di «conservazione programmata» e capire se esistono in Italia le condizioni perché questa diventi parte ineliminabile del nostro sistema di tutela dei beni culturali. Ma anche la questione dei tagli previsti dalla finanziaria per gli stanziamenti pubblici per il settore. Sarà solo il primo di tre incontri, anticipa la presidente della fondazione Mirella Barracco.seguito da un altro confronto dedicato ai centri storici e da un terzo focalizzato sui temi del paesaggio. Tra i partecipanti alla tavola rotonda, il direttore dell'istituto di restauro Caterina Bon Valsassina, lo storico del restauro Giorgio Bonsanti, il segretario generale del ministero dei Beni Culturali Giuseppe Proietti, il direttore generale del ministero per i beni architettonici e storico artistici, Roberto Cecchi, il presidente del consiglio superiore dei beni culturali Salvatore Settis, il soprintendente per il polo museale napoletano Nicola Spinosa e la presidente di Napoli Novantanove Mirella Barracco.