Ribaltato il sì del ministero dell'Ambiente: il progetto viola il piano paesaggistico TERMOLI. Primo stop al parco eolico off-shore al largo della costa molisana. Il ministero dei Beni culturali blocca il progetto della Effeventi di Milano. L'impianto stando al parere espresso dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggisticiviola i vincoli imposti dalla legge di tutela della fascia costiera. Un fulmine a ciel sereno per l'impresa lombarda che solo qualche settimana fa aveva presentato una nuova richiesta di autorizzazione modificando il luogo in cui intendeva collocare la centrale marina: non più di fronte alla spiaggia di Petacciato, al confine con San Salvo, ma alla foce del fiume Sinarca, al largo della costa termolese. La richiesta aveva incassato il parere favorevole del ministero dell'Ambiente. Ma il ministero dei Beni culturali la pensa in modo diverso. Il tormentone della centrale eolica si arricchisce così di un nuovo capitolo. Sono 54 le torri del parco marino che la Effeventi intende realizzare a tre miglia dalla costa. Il progetto prevede turbine alte 80 metri ed eliche lunghe 5 metri per uno specchio acqueo complessivo di 25mila metri quadri e una potenza di 162 megawatt. L'impresa ha chiesto la concessione demaniale per 60 anni. L'impianto, a suo dire, eviterebbe l'emissione in atmosfera di 420mila tonnellate di anidride carbonica. L'iter è partito quasi tre anni fa. L'avviso di avvio al procedimento fu pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Molise numero 39 del 16 dicembre 2005. Il ministero dei Trasporti autorizzò il 16 febbraio 2007 l'avvio dell'istruttoria ordinando alla capitaneria di porto di Termoli la pubblicazione del documento. Da quel momento cominciò una battaglia di ricorsi. Il parco eolico sfociò in una lite fra vicini: da una parte gli amministratori abruzzesi in difesa del Parco della costa teatina, un passo più in là la Effeventi che difendeva i 54 aerogeneratori. Contro le torri insorsero comuni ed enti (Provincia di Chieti e Regione) abruzzesi, ma anche la Provinica di Campobasso. La Effeventi non si arrese. Ancora oggi nonostante le difficoltà incontrate, il responsabile dell'impresa, Luca Wagner continua a ripetere che il comprensorio abruzzese-molisano non può che incassare benefici dal progetto. La politica della produzione di energia eolica ha rivolto negli ultimi anni grande attenzione alla realizzazione dei parchi marini "off-shore". Rispetto a quelli installati sulla terra hanno maggiore efficienza dal punto di vista dello sfruttamento del potenziale eolico. L'handicap resta l'impatto visivo. L'impresa difende la validità del progetto definendolo «un grande veliero con 54 vele spiegate che forniranno energia a centoventimila famiglie» e a questo punto sembra intenzionata a ricorrere al Consiglio dei ministri ricordando che parchi eolici marini sono già in funzione in Danimarca (al largo di Copenaghen), Spagna e Manda. I sindaci: «Salvaguardato il turismo» VASTO. «Le perplessità del ministero dei Beni culturali sono le stesse che da almeno due anni le amministrazioni della costa teatina rimarcano, ma che purtroppo nessuno ha ascoltato. Ora abbiamo avuto soddisfazione». Luciano Lapenna (Pd), sindaco di Vasto, commenta così il nuovo stop al parco off-shore. Lapenna, insieme al presidente della Provinicia, Tommaso Coletti (Pd) e a Gabriele Marchese (Pd), sindaco di San Salvo, non ha mai nascosto di considerare l'impianto una iattura per il turismo. «Quello che ci ha fatto arrabbiare è che nessuno si è degnato di mettere i sindaci della costa teatina al corrente di un progetto che gioco forza stravolge anche l'aspetto delle nostre spiagge», dice Marchese. «Meno male che il ministero dei Beni culturali la pensa come noi». Marchese attraverso il sito www.comunesansalvo.ch.it ha raccolto centinaia di pareri sul "windfarm" che dovrebbe sorgere al largo della costa molisana. «La preoccupazione è tanta. Questo progetto è contro i programmi di sviluppo del comprensorio, basati sulla tutela ambientale e la promozione turistica», insiste il primo cittadino.
Molise. I Beni culturali bloccano le pale eoliche in mare
Il ministero dei Beni culturali ha bloccato il progetto di una centrale eolica off-shore al largo della costa molisana, a causa di vincoli imposti dalla legge di tutela della fascia costiera. Il progetto, presentato dalla Effeventi, prevedeva la realizzazione di 54 torri eoliche con una potenza di 162 megawatt. Il ministero dei Beni culturali ha espresso preoccupazioni riguardo all'impatto visivo e alla tutela del patrimonio culturale. Il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, ha commentato che il progetto era una "iattura" per il turismo e che il ministero dei Beni culturali ha fatto "soddisfazione" nel bloccarlo.
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