In Italia, secondo alcune stime, abbiamo i due terzi delle opere d'arte del mondo. Tanto che il nostro Paese vanta ben 36 siti, un vero record, nella "Lista del patrimonio mondiale" compilata dall'Unesco, l'agenzia delle Nazioni Unite per l'educazione, la cultura e la scienza. Quello culturale è quindi, potenzialmente, uno dei settori turistici su cui maggiormente puntare, grazie a una consapevolezza crescente anche a livello istituzionale e grazie ad alcuni dati, confortanti, secondo i quali stanno aumentando sia i visitatori in arrivo dall'estero, sia i "fruitori" di cultura italiani. Ernst Gombrich forse il più grande storico dell'arte del secolo scorso osservava, in un'intervista di pochi anni fa. che studiare storia dell'arte e conoscere l'arte, è più importante per gli italiani che per chiunque altro, perché in Italia il patrimonio artistico è presente in modo più «intenso e distribuito» che altrove; perciò i migliori «guardiani» dell'eredità culturale italiana (continuava Gombrich) devono essere i cittadini, in particolare i più giovani. Gli ultimi dati disponibili, dicevamo, sono confortanti: nel 2002. infatti, il numero dei visitatori dei musei, per esempio, ha superato i 30 milioni (per l'esattezza sono stati 31.041.436), che hanno portato nelle casse dello stato quasi 86 milioni di euro. I numeri sono contenuti nel nuovo Annuario della cultura 2004 realizzato dal ministero dei Beni culturali e Touring club italiano (Tei) e presentato giovedì 29 gennaio a Roma dal ministro Giuliano Urbani e dal presidente del Tei Roberto Ruozi, che in oltre trecento pagine offre una panoramica sul patrimonio italiano (compresi spettacolo, sport e indirizzi, anche web, delle diverse istituzioni del settore). Grande affluenza nei musei, insomma, ma non solo. I dati forniti dall'Annuario dicono che nelle biblioteche nazionali, tanto per fare un altro esempio, sempre nel 2002, hanno messo piede più di un milione di utenti, che hanno consultato quasi 2 milioni di opere. E poi teatro, musica, città d'arte. Nel 2002 sono stati staccati 27.877.706 biglietti, che hanno generato 458,3 milioni di euro. In cima alla classifica, la prosa, seguita da musica leggera, concerti di classica e teatro Urico. Roma, su questo fronte, si è classificata come la città più assetata di cultura. Subito dietro. Milano, e poi Napoli. Torino e Firenze. Un capitolo centrale dell'Annuario (uno strumento "di servino" rivolto soprattutto ai cittadini e ai turisti, ha spiegato il ministro Urbani) riguarda le città d'arte. Gli stranieri, come era senz'altro prevedibile, hanno dato la loro preferenza a Venezia e, in seconda battuta, a Firenze. Seguono, nelle scelte culturali di chi arriva in Italia dall'estero, Roma, Siena, Verona. Milano, Napoli, Padova, Palermo e Genova. Dai dati che il Centro Studi Tei ha elaborato sulla base di statistiche Istat relative al 2003 risulta che la percentuale di turisti stranieri nella città lagunare è stata, in media annuale, dell'82, contro il 73 di Firenze e il 63 di Roma. Complessivamente la presenza di turisti italiani e stranieri in un anno nelle città d'arte è stata di 207 milioni e il fatturato in Italia del turismo culturale di 20.954 milioni di euro, ovvero il 26,1 del fatturato totale. La spesa media pro die del turista culturale si può calcolare in 104 euro se si tratta di uno straniero, di 98 se è italiano. Interessanti anche i dati sugli interventi di restauro: nel 2002 ne sono stati approvati 2.472 per 209 milioni di euro. Per informatizzare archivi e biblioteche sono stati impiegati 27 milioni di euro. E nel triennio 2002-2004 sono stati fatti, iniziati o programmati interventi di scavo e recupero di beni archeologici per oltre 115 milioni di euro. Dal nuovo Annuario è utile analizzare il confronto fatto fra quattro Paesi dell'Unione europea sulla ripartizione della spesa pubblica dello Stato per i Beni artistici e culturali. Da questi risulta che nel 2002, in valori percentuali: per l'Italia il 66 della spesa è stata fatta dal ministero, il 34 dalle regioni più enti locali, mentre in Francia abbiamo per le stesse voci il 36 contro il 64, per la Germania il 14 contro l'86 e per la Spagna il 32 contro il 68 per cento.
Boom di visitatori nei musei
In Italia, secondo le stime, si trovano due terzi delle opere d'arte del mondo. Il paese vanta 36 siti nella "Lista del patrimonio mondiale" dell'Unesco. Il settore turistico culturale è in crescita, con un aumento dei visitatori in arrivo dall'estero e dei "fruitori" di cultura italiani. I dati del 2002 mostrano che il numero di visitatori dei musei è superato i 30 milioni, con un fatturato di quasi 86 milioni di euro. Le biblioteche nazionali hanno ricevuto oltre un milione di utenti, che hanno consultato quasi 2 milioni di opere. I dati sugli spettacoli, lo sport e le città d'arte mostrano un affluenza simile.
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