La 'cura Profili' ha dato i suoi primi risultati in termini di sicurezza e infrastrutture destinate ai visitatori. Ora tocca al rilancio turistico Arenato il 'nodo' Stabia. La visita del premier riaccende le speranze: sbloccare i 250 milioni per la riqualificazione POMPEI - Nella prossima settimana il Commissario delegato dal Governo per gli interventi urgenti negli Scavi archeologici di Pompei, Renato Profili, porterà a regime tre iniziative, volano per il rilancio per l'area archeologica che, anche dopo la flessione del 15 dei visitatori, resta la più visitata d'Europa. Si chiuderà a breve la gara dei due ristoranti degli Scavi: il "Turistico" e l'altro allestito recentemente presso la Casina Dell'Aquila (il licenziamento per morosità della ditta Italiano è stato l'atto di partenza del 23 luglio della gestione targata Profili). Il secondo appuntamento è il regolamento delle guide turistiche dopo le ultime modifiche con il tavolo sindacale (l'ordinanza è del sindaco ma è stato Profili a sollecitarla). Il terzo intervento, il più qualificate ma anche il più problematico, riguarda la sistemazione delle straripanti bancarelle di souvenir. Alla vigilia dei primi 100 giorni, il Commissario "per il superamento della situazione di alto pericolo nell'area archeologica di Pompei" può vantare un bilancio di riguardo, relativamente alle tre fasi, fissate dal Ministro dei Beni culturali Sandro Bondi: interventi urgenti (cani randagi, bancarelle, ciceroni, custodi ecc), apertura delle nuove case restaurate e nuovo modello organizzativo. Profili è partito con interventi elementari. Nella prima settimana ha risolto problemi igienici e sanitari. Ha fatto allestire 14 servizi igienici e reinstallare 22 antiche fontane, dove ora zampilla acqua potabile. Ha fatto rimettere in funzione il sistema antincendio. Ampliato il raggio di azione della telesorveglianza. Il sistema di allarme satellitare (impianto seguito dal vice Armogida). Ha fatto attrezzare l'ambulatorio medico. Avviata la soluzione del problema dei cani randagi (che non è solo del sito). E' stato concluso un accordo con i sindacati per l'apertura di 19 domus recentemente restaurate in un contesto dove non sono previsti oneri aggiuntivi per l'apertura delle case. Il merito è di Guzzo, che ne è stato braccio e mente, ma è altrettanto vero che la presenza di Profili a Pompei (con la minaccia di assumere i vigilantes) ne ha favorito soluzione. Tra pochi giorni a Tokio e ad Amsterdam si potranno comprare on-line i biglietti per gli Scavi di Pompei, grazie ad uno sponsor esterno. Ci sono stati anche problemi. Alcuni nodi di partenza si sono inevitabilmente ripresentati. Uno riguarda i soldi: quaranta milioni di euro, che sono stati sottratti dalla disponibilità della Soprintendenza, trasferiti sul conto della Protezione Civile Nazionale, a disposizione di Profili. Risultato: per pagare la bolletta della luce degli uffici di Villa dei Misteri bisogna passare per Profili. Il problema maggiore è però un altro: si sottraggono fondi al restauro del sito per prepararne il rilancio turistico. Una contraddizione in termini che ha un caso esemplare. Il sistema di illuminazione esterno è stata un'ottima iniziativa, fondamentale per liberare Villa dei Misteri dalle frequentazioni notturne di delinquenti di ogni risma. Le opere però sono state realizzate con i fondi del Commissario Delegato (non dell'Ente locale) cioè sottraendo risorse alle opere di restauro. E' proprio quello dei restauri, un impegno enorme ed incessante, che costituisce il tema fondamentale al momento irrisolto. Da più parti si auspica l'annuncio da parte di Berlusconi, nella sua visita a Pompei, di un anticipo sull'importo dei 250 milioni dì euro che servono per avviare un reale percorso virtuoso per la valorizzazione dell'area archeologica. Altro argomento di criticità è ascrivibile alla configurazione ed ai limiti dei poteri di Profili nei rapporti con la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei. Per esempio: l'ordinanza di Governo si è limitata a Pompei, Ercolano e Stabia. I rimanenti siti archeologici vesuviani corrono meno pericoli? Si sono inevitabilmente creati, in alcuni casi, conflitti di competenza tra il sovrintendente Guzzo (lodato da Bondi per la sua attività di studioso e di conservatore) e lo stesso Profili. Sono insorti quando le ditte esterne hanno scavato, senza autorizzazione, per l'impianto idrico e quello d'illuminazione. Sono arrivati anche i carabinieri, poi tutto è superato grazie alla signorilità dei due dirigenti dello Stato. Alla fine il bilancio di Profili resta positivo per quando riguarda il rilancio turistico del sito. Ha eliminato precarietà (bagni, fontane, cani randagi). Soprattutto è stato un ottimo negoziatore (personale, commercianti, ciceroni). Ma il suo contributo maggiore lo ha dato operando positivamente sulla materia che è di confine tra Ente Territoriale ed Ente Statale, dove insorgono frequentemente conflitti di competenza.