Bondi, Domenici, Matteoli, di nuovo Bondi. Si arroventa il dibattito politico sul passaggio della tramvia in piazza San Giovanni e piazza Duomo, in un crescendo rossiniano. Ieri il ministro dei beni culturali Sandro Bondi è tornato sull'argomento: «A Roma abbiamo fermato il progetto del parcheggio sotterraneo del Pincio e loo stesso faremo con la tramvia che lambisce il Battistero a Firenze. Io dirò no a quella soluzione e sì all'apertura di un tavolo per trovare un'alternativa. Il sindaco vuol fare la tramvia contro la volontà dei cittadini, ma la tutela del patrimonio storico è un potere costituzionale del ministero ed io a questa soluzione dirò no con questi poteri». Lunedì Sandro Bondi ha detto no alla tramvia in centro, martedì il sindaco Leonardo Domenici lo ha accusato di farsi condizionare da Paolo Bonaiuti e Bondi ha replicato, mercoledì Altero Matteoli ha ribadito il suo no ai binari in centro, ieri Bondi ha rincarato la dose: «Come ministro dico no al tram al fianco del Battistero. La tutela del patrimonio storico spetta al ministero ed io a questa soluzione dirò no». Il ministro dei beni culturali ha tuonato da Roma, ventiquattro ore dopo l'esternazione del suo collega delle infrastrutture, al Thanksgiving day di Italia Nostra per la cancellazione del parcheggio sotterraneo del Pincio e proprio dal Pincio è iniziato il ragionamento del titolare della cultura ed esponente di Forza Italia. «Ho invitato il sindaco attorno ad un tavolo per ragionare seriamente di una soluzione alternativa alla tramvia nel cuore del centro storico ha detto Bondi al convento degli Agostiniani di Santa Maria del Popolo, presente anche il sindaco della capitale Gianni Alemanno e l'ex presidente nazionale dell'associazione Carlo Ripa di Meana per conciliare le esigenze del trasporto pubblico di Firenze e la tutela del centro storico patrimonio dell'umanità e sono rimasto molto deluso». Sandro Bondi ha sottolineato che il progetto del Pincio era folle« e lo abbiamo fermato, e così faremo con quello di un tram ferroviario che lambisca il Battistero», ed ha aggiunto: «Come ministro ho i poteri di tutela degli interessi generali, come indicato dall'articolo 9 della Costituzione, ed eserciterò questi poteri per bloccare il tram nel centro di Firenze». Il progetto fiorentino, ha incalzato il ministro, è sbagliato, indifendibile «anche perché a Firenze si è svolto un referendum sulla tramvia in cui la maggior parte delle persone che hanno votato hanno votato contro e il sindaco vuoi fare la tramvia contro la volontà dei cittadini». Netta la conclusione, destinata a Domenici e alla maggioranza di centrosinistra in Palazzo Vecchio. «Io dirò no alla soluzione della tramvia davanti al Battistero di Firenze e sì all'apertura di un tavolo per trovare una soluzione alternativa. Dirò no come ministro che ha i poteri di tutela generali». Una tempesta di applausi ha accolto le parole del ministro e Italia Nostra si prepara a sostenerlo. «Era la giornata di gioia e soddisfazione per aver evitato lo scempio del Pincio sottolinea Carlo Ripa di Meana e lo stesso si può fare a Firenze. Le parole del ministro sono importanti e dimostrano che l'esempio del Pincio è applicabile altrove, può essere l'inizio di un era nuova nella difesa del Paese. Domenici e la sua amministrazione devono smettere di difendere un progetto indifendibile, sbagliato, che sfregia una città unica la mondo. Non c'è alcun motivo per far passare i tram a pochi metri da Battistero e Duomo». Da Roma, dove si trovava in un singolare corto circuito spazio temporale con Bondi, il sindaco Domenici non ha voluto commentare la nuova presa di posizione del ministro. Lunedì, nella stessa situazione, si era preso una notte prima di convocare la stampa per accusare Bondi per le sue parole e attaccare il sottosegretario Bonaiuti e la campagna elettorale del centrodestra per le amministrative 2009. Chissà che oggi non ci sia una nuova puntata nell'infiammata telenovela. Anche perché al palinsesto settimanale manca ancora Paolo Bonaiuti.
Firenze. Bondi: Tramvia come il Pincio, userò tutti i poteri per fermarla
Il ministro dei beni culturali Sandro Bondi ha nuovamente espresso la sua opposizione al progetto di costruzione di una tramvia in piazza San Giovanni e piazza Duomo a Firenze, affermando che la tutela del patrimonio storico spetta al ministero e che non ci sarà un tram nel centro storico. Ha invitato il sindaco di Firenze Leonardo Domenici a incontrarsi con lui per trovare una soluzione alternativa. Bondi ha anche ricordato che il progetto del parcheggio sotterraneo del Pincio a Roma è stato fermato e che si farà lo stesso con il progetto fiorentino. Il sindaco Domenici ha risposto accusando Bondi di essere condizionato da Paolo Bonaiuti e ha continuato a difendere il progetto.
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