Gli scavi della soprintendenza, quelli volti a portare alla luce tutti i reperti di rilevanza storica individuati nel Duomo, saranno ultimati entro novembre e, già da dicembre, partirà la 'ricostruzione'... Quasi quattro anni di lavori, attese, polemiche e preghiere che ora potrebbero essere presto archiviate. Gli scavi della soprintendenza, quelli volti a portare alla luce tutti i reperti di rilevanza storica individuati nel Duomo, saranno ultimati entro novembre e, già da dicembre, partirà la 'ricostruzione'. Una corsa contro il tempo per riaprire al culto la chiesa prima del dieci agosto 2010. In quella data, infatti, la città, il Paese e tutto il mondo cristiano festeggeranno il centenario dell'ordinazione di Padre Pio che fu consacrato sacerdote proprio nella cappellina del Duomo dove attualmente si celebra Messa. La luce oltre il buio, quella che in tanti, da tempo, attendevano, inizia dunque, ad intravedersi. E il tutto, pare, dopo un vertice a tre: Comune, Diocesi e Soprintendenza. Nero su bianco ci sarebbe già la data che vedrà la fine degli scavi archeologici e l'inizio della 'ricostruzione': con molta probabilità un qualsiasi giorno entro la fine del mese di novembre. Dopo di che prenderanno il via i lavori per risistemare la chiesa e riaprirla al culto per ridare il Duomo di Benevento ai suoi fedeli, ai cittadini e al suo primo inquilino, l'Arcivescovo Andrea Mugione. Ci vorranno però ancora molti mesi: 24 quelli stimati dalla ditta, ma dalla Curia pare si spinga per riuscire ad ultimare il tutto entro un anno e mezzo e festeggiare degnamente il centenario dell'ordinazione di Padre Pio. Si tratta di lavori molto complessi partoriti per mettere d'accordo tutti, per coniugare le esigenze della Soprintendenza con quelle della Curia. Un progetto complesso e costoso per il quale potranno tornare utili i 2 miloni e 800mila euro che dalla Regione hanno indirizzato alla Soprintendenza. Nel dettaglio gli scavi archeologici saranno ricoperti da un pavimento cosiddetto galleggiante. Saranno impiantati tanti pali e tante solide traverse di ferro sulle quali poggerà la base della nuova pavimentazione che i fedeli torneranno a calpestare. Sotto, al sicuro, rimarranno i reperti archeologici portati alla lune in quattro anni di scavi giunti a quasi tre metri di profondità e che potranno essere visitati. E per quanto concerne l'accesso all'area pare ci siano allo studio due diverse opzioni: creare un ingresso su via Carlo Torre da dove sarebbe possibile accedere ai reperti e al museo diocesano, oppure creare un unico percorso sotterraneo congiungendo la cripta dove sono seppelliti i Vescovi direttamente agli scavi archeologici, entrando dal lato di Piazza Duomo. Nell'una o nell'altra opzione l'attenzione è ora tutta puntata su quel 10 agosto 2010 al quale mancano ancora 670 giorni.