"L'attuale stato di abbandono e di degrado all'interno del Parco regionale di Veio, impone una seria riflessione su come l'Ente di gestione intende perseguire i suoi scopi fondamentali di tutela e valorizzazione del territorio". Lo ha dichiarato Luigi Camilloni, Presidente dell'Osservatorio Sociale in una nota in merito al sopralluogo da parte dei Carabinieri del Noe e della Tutela patrimonio culturale. "Eppure il Parco di Veio - continua - era sorto al fine di salvaguardare gli habitat naturali e la biodiversità delle aree a Nord di Roma, oltre che per tutelare e valorizzare i beni archeologici e le zone di valore storico artistico; un parco istituito in un'area di grande valore storico, archeologico e paesaggistico che si estende per 15.000 ettari nella provincia di nord di Roma. Alla luce di questa nuovo sopralluogo all'interno del Parco di Veio e precisamente nel territorio del Comune di Formello, ho inviato un'email all'Assessore regionale all'Ambiente e Cooperazione tra i popoli, on. Filippo Zaratti, in cui ho chiesto di conoscere quali sono le intenzioni della Regione Lazio sul Parco di Veio, a fronte dello stato di abbandono e di degrado diffuso, delle discariche abusive, dei rifiuti abbandonati indiscriminatamente, dell'abusivismo edilizio dilagante nonché della mancata redazione ed approvazione del piano d'assetto da oltre 10anni". "E' sorprendente - scrive Camilloni nell'email - lo stato di degrado presente all'interno del Parco di Veio cioè in un'area che dovrebbe essere non solo protetta ma salvaguardata".