ROMA In casi straordinari di necessità e di urgenza l'affidamento dei lavori pubblici può avvenire anche in deroga alle norme generali della legge Merloni sugli appalti. E in quest'ambito lo strumento dell'ordinanza del sindaco contingibile ed urgente (articolo 107 del Testo unico enti locali) è ammissibile. Ma questo strumento non può essere utilizzato anche nella successiva fase della vigilanza e del controllo sulle opere. A queste conclusioni è arrivata l'Autorità di vigilanza sui lavori pubblici che ha cercato di individuare i limiti delle ordinanze sindacali d'urgenza quando sono emanate per assegnare lavori pubblici. Il tema è al centro della determinazione n. Idei 2004 dell'Autorità che è stata pubblicata sulla «Gazzetta Ufficiale» del 7 febbraio. Il ragionamento dell'Authority muove dai limiti che nel nostro ordinamento incontrano gli strumenti di normazione d'urgenza. E dall'analisi della giurisprudenza, anche della Corte costituzionale, esistente in materia, la determinazione arriva a concludere che i «paletti» sono dati dal rispetto dei principi generali dell'ordinamento, dalla proporzionalità tra tipo di urgenza, gravita della situazione e provvedimento stesso e dall'obbligo di motivazione. Una volta verificati questi presupposti, secondo via di Ripetta, le ordinanze possono muoversi anche in deroga alle norme sulle urgenze negli appalti e prevedere affidamenti senza rispetto delle regole di concorrenza e trasparenza. Non ha invece più senso scavalcare le procedure della Merloni per l'esecuzione dei lavori e il controllo in quanto secondo l'Autorità manca «il nesso di strumentalità tra esigenza di tempestivo intervento e procedimento di controllo». In altre parole, una volta appaltati i lavori, l'urgenza stessa viene meno e ritornano obbligatori i normali binari di esecuzione.
Dall'Autority i limiti sulle urgenze. Ordinanze non giustificabili in fase di verifica
L'Autorità di vigilanza sui lavori pubblici ha pubblicato una determinazione che stabilisce i limiti delle ordinanze sindacali d'urgenza per l'affidamento di lavori pubblici. Secondo l'Authority, queste ordinanze possono essere utilizzate solo in casi di urgenza e necessità, e devono rispettare i principi generali dell'ordinamento, la proporzionalità tra tipo di urgenza e provvedimento, e l'obbligo di motivazione. Le ordinanze non possono scavalcare le procedure della legge Merloni sugli appalti e devono rispettare le regole di concorrenza e trasparenza.
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