I carabinieri riconsegnano l'importante dipinto San Giorgio del Sannio. Il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Ancona ha restituito al sindaco Giorgio Nardone una tela trafugata dall'obitorio del cimitero comunale di Via Toppa agli inizi degli anni '90 del secolo scorso. Il tenente Salvatore Strocchia, comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Ancona, alla presenza del tenente Carmine Elefante, del competente Nucleo di Napoli per la Campania, del tenente Massimiliano Lombardi della Compagnia Carabinieri di Benevento e del luogotenente Pietro D'Alì, comandante della locale stazione dei Carabinieri, ha consegnato nelle mani del sindaco Nardone l'olio su tela, opera di anonimo, risalente al XVIII secolo, raffigurante San Vincenzo Ferreri con un libro in mano recante il versetto dell'Apocalisse che lo accompagna in ogni raffigurazione: Timete Deum et date illi honorem (Temete Dio e dategli gloria). La tela è stata recuperata dallo speciale nucleo dei Carabinieri nelle Marche presso l'abitazione di un ex restauratore di Teramo, nell'ambito di una vasta operazione che ha consentito il recupero di circa cento opere. All'incontro hanno preso parte l'assessore Giuseppe Saccavino, il segretario generale dell'Ente, Imma D'Alessio, il comandante della Polizia Locale dell'Unione Santi Sanniti, Antonio Imbelli e in rappresentanza del Centro Operativo di Benevento della Soprintendenza, Edda Melillo. «La comunità sangiorgese saluta con gioia e soddisfazione - ha detto il sindaco Giorgio Nardone - il recupero del dipinto, che torna a far parte integrante del nostro patrimonio storico-culturale. Un grande plauso e un grazie sentito vanno al Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Ancona per averci oggi consegnato un dono che rappresenta un tassello della nostra storia locale. Il dipinto sarà quasi certamente custodito e messo in mostra, assieme ad altre importanti opere, in una ben attrezzata struttura museale civica in corso di allestimento presso l'antico palazzo Bocchini dei Marzani».