FOGGIA - Il Gargano pullula di ecomostri, molti dei quali stanno nascendo come funghi nelle zone colpite dagli incendi del 2007. Non sono necessariamente grossi edifici, ma piccole abitazioni che saranno adibite a uso turistico, in dispregio dei divieti assoluti dettati dallesistenza di un parco nazionale, quello del Gargano. Ce ne sono sulla litoranea tra Peschici e Vieste, ma anche nellentroterra, nei pressi di Cagnano Varano, (che da anni vede un intero quartiere sorgere su una galleria della strada a scorrimento veloce del Gargano), di San Nicandro e Lesina. Sulle pagine web di Repubblica, tra le tante, sono giunte anche denunce, corredate da un ampio servizio fotografico, di «una serie di abitazioni dallarchitettura obsoleta, dal cemento facile, prive di qualsiasi criterio di ecosostenibilità, edificate sul territorio del parco nazionale del Gargano». E la campagna "Hai visto un EcoMostro?" che sta riscuotendo grande successo, soprattutto in Puglia. Il caso più eclatante è senza dubbio quello di Torre Mileto, 2500 abitazioni costruite negli anni 70, 500 delle quali totalmente insanabili perché interamente sul demanio marittimo. Più di una volta Legambiente ne ha chiesto la demolizione. «Una selezione che - spiegano gli ambientalisti - ben rappresenta lo scempio dellabusivismo edilizio che domina interi tratti del litorale della penisola». Il Comune di Vieste aveva già chiesto di stralciare dal perimetro del parco circa 2000 ettari di territorio, e così ha fatto quello di Lesina per la zona degli ecomostri, poiché aveva deliberato la richiesta di riduzione del perimetro, volendo escludere dallarea protetta lintera Torre Mileto. Secondo le associazioni ambientaliste sono azioni «improvvide». «Ma come si possono attirare i turisti se non si procede a una bonifica del territorio dagli ecomostri?», dicono Lipu, Legambiente e Wwf. Nel 2007, intanto, la Regione Puglia ha dichiarato di voler stanziare dei fondi per labbattimento delle villette abusive (poiché solo 900 su 2.800 hanno presentato richiesta di condono). Intanto il presidente del Parco Giandiego Gatta ha inserito tra le priorità proprio il piano degli abbattimenti degli immobili abusivi in area Parco e sollecitato il responsabile del settore pianificazione territoriale dellente parco sullargomento. Per lattuazione del piano degli abbattimenti sono a disposizione, stanziati dal ministero dellAmbiente, ben cinquecentomila euro, che ancora non sono stati utilizzati, anche se Gatta promette unazione veloce. Oltre Torre Mileto, esempio eclatante di ecomostro pugliese, sul Gargano sorgono altre costruzioni «ai confini della realtà»: tra questi un edificio a Rodi Garganico, in zona ad alto valore paesaggistico e panoramico, a meno di 50 metri di distanza dal mare, già sottoposto dal 2002 a sequestro giudiziario preventivo. Lamministrazione provinciale di Foggia, ha annullato la concessione edilizia relativa a questa costruzione, appartenente alla società Roccamare. Legambiente ha denunciato un altro scempio allingresso di Monte SantAngelo: una pompa di benzina sospesa nel vuoto. Secondo lassociazione ambientalista, il Comune avrebbe autorizzato la costruzione di una stazione di carburanti nel vuoto di una scarpata allingresso del paese garganico. Per edificare limpianto si deve creare un terrapieno di proporzioni mostruose, con un impatto paesaggistico devastante. Su quellarea, Legambiente aveva proposto di realizzare interventi di restauro del paesaggio, per accogliere i visitatori con un biglietto da visita di qualità. Che per ora non si è vista.