Il parco del Chievo da tempo è in stato di abbandono e meta di tossicodipendenti e sbandati Firmata l'intesa tra Inps e Comune. Ora gli interventi Il parco di Villa Pullè, al Chievo, sarà gestito dal Comune. Firmato l'accordo tra l'Inps (uno degli enti proprietari del parco) e Palazzo Barbieri, che d'ora in poi ne gestirà la manutenzione grazie ad un contratto annuale. Si tratta di circa il 60 per cento dell'area, che si estende dall'ingresso principale fino alle celle mortuarie in fondo. La restante parte rimane nelle mani di Ulss 20 e Provincia. Un grosso risultato che vede il Comune accontentare le richieste dei cittadini del Chievo, che chiedono da anni un intervento di riqualificazione dell'area. Il Comune gestirà l'area verde, mentre i tre edifici centrali, tra cui la villa del conte Pullè, resterà nelle mani dell'Igei, la società di gestione per conto dell'Inps. Elisabetta Dobner, tecnico Igei, assicura che «in attesa di un intervento definitivo, gli edifici verranno resi inaccessibili per motivi di sicurezza». Lo stato di abbandono della villa, come dell'intero parco, costituisce un'attrattiva per tossicodipendenti e senzatetto. La presa in gestione del Comune, che fino adesso ha curato solo la parte anteriore del parco, vuole essere il primo passo per restituire ai cittadini un'area di elevato valore storico e naturale. L'intervento era stato promesso da Paolo Tosato, assessore strade e giardini, prima della festa di quartiere dello scorso 8 giugno, che, come tradizione, promuove la bellezza di Villa Pullè e cerca riportare la gente nel parco. Ora si apre la questione dei costi di gestione di un'area così vasta. Ad aiutare nella manutenzione interverranno i ragazzi del confinante istituto professionale di giardinaggio Barbarani, che hanno già risistemato alcuni giardini interni. Dario Pomari, responsabile sicurezza della terza Circoscrizione, propone di farsi aiutare, nei lavori di giardinaggio più semplici, dai tanti anziani in lista di attesa per ricevere l'assegnazione di un orto: «Si tratterebbe anche di un espediente per riportare i cittadini nel parco». Da risolvere la questione delle aree di proprietà dell'Ulss 20 e della Provincia. Soprattutto le prime versano in condizioni di totale abbandono. Ci sono molte piante malate che rischiano di compromettere la flora dell'intero parco. Altra questione in sospeso, la richiesta dei residenti del Chievo di abbattere il muro di cinta all'ingresso del parco per aumentare la visibilità all'interno. Dopo il parere favorevole della terza C ircoscrizione, si attende la risposta del Comune. A quanto pare, è indispensabile il parere favorevole della Soprintendenza, visto che il muro è stato eretto più di 50 anni fa
TESORI DIMENTICATI. Accordo siglato: Villa Pullè va in gestione a Palazzo Barbieri
Il parco del Chievo, in stato di abbandono, sarà gestito dal Comune. L'accordo tra Inps e Comune prevede che il Comune gestirà l'area verde, mentre i tre edifici centrali, tra cui la villa del conte Pullè, resteranno nelle mani dell'Igei. Il Comune ha promesso di intervenire per restituire ai cittadini un'area di elevato valore storico e naturale. Tuttavia, la gestione dell'area è ancora soggetta a questioni, come i costi di manutenzione e la gestione delle aree di proprietà dell'Ulss 20 e della Provincia. I residenti del Chievo chiedono di abbattere il muro di cinta all'ingresso del parco per aumentare la visibilità all'interno.
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