Crisi, fuga di capitali dalla Toscana. Tagli alla Lucchini, allarme per la Whirlpool Alla Gkn di Campi Bisenzio 200 operai in cassa integrazione per tredici settimane I russi annunciano il taglio del 30 della produzione nelle acciaierie di Piombino Altri 200 cassintegrati, stavolta alla Gkn di Campi che produce giunti di trasmissione soprattutto per la Fiat e che di occupati ne ha 420 in tutto: rimarranno a casa per 13 settimane dal 27 ottobre. Intanto LEni rinuncia ad investire su Livorno, la russa Severstal annuncia che ridurrà del 30 la produzione delle acciaierie Lucchini di Piombino. E a Siena istituzioni e sindacati circondano il "gioiellino" Novartis perché rassicuri sulla propria permanenza e affrontano la Whirlpool che ha appena venduto lo stabilimento nel quale lavorano 650 persone. Nello tsunami della crisi, in Toscana è tempo di fuga dei capitali e di rinuncia agli investimenti da parte delle aziende. Fughe e rinunce temute. In qualche caso messe in atto. Eni, dunque, non investirà i 250 milioni che aveva promesso di spendere per costruire un nuovo impianto destinato a produrre green diesel nelle raffinerie di Livorno. Era un impegno che aveva preso con le istituzioni e i sindacati a cavallo tra la fine del 2007 e linizio del 2008. Ma adesso il gruppo industriale fa sapere che la crisi finanziaria non gli consente di tenere fede allimpegno e di essere costretto a rinunciare allinvestimento. Per il territorio è un colpo alle prospettive di sviluppo. Linvestimento di Eni per produrre a Livorno "carburante pulito" era stato pattuito nellambito dellaccordo di riorganizzazione delle raffinerie di Livorno e avrebbe dovuto dare prospettive di mantenimento del polo produttivo che attualmente "tira a campare". Il previsto allargamento della base produttiva avrebbe dovuto garantire il lavoro per i 400 lavoratori diretti e per gli altri dellindotto, con un saldo positivo delloccupazione. Adesso, invece, la marcia indietro di Eni rende traballante il futuro del polo produttivo. Da Mosca il gruppo siderurgico Severstal, proprietario della Lucchini di Piombino, ha annunciato di aver deciso di tagliare del 30 la produzione di acciaio nel proprio stabilimento italiano. Considerando che la Lucchini a Piombino ha 2.300 dipendenti, la riduzione di quasi un terzo della produzione sembra destinata a provocare ripercussioni sulloccupazione ben più pesanti delle ferie obbligate e delle 450 casse integrazioni che scatteranno per due settimane dal 20 ottobre. A Siena, intanto, sindaco, presidente della provincia e sindacati hanno incontrato i vertici dellamericana Novartis, che ha manifestato difficoltà per lo scarso sostegno statale e comunitario alla ricerca e al farmaceutico ma ha confermato la volontà di non abbandonare il territorio e di investire 40 milioni sui vaccini. Preoccupa di più, nella città del Palio, il futuro della Whirlpool che, con 650 dipendenti, produce congelatori industriali in uno stabilimento che lazienda ha appena ceduto allimmobiliare Sansedoni. La cessione della fabbrica fa temere una prossima fuga da Siena della Whirlpool, che ha progressivamente dismesso le proprie attività in Italia. «Non è un bel segnale che lazienda abbia venduto senza informarci», dice il presidente della Provincia di Siena Fabio Ceccherini. Il sindaco Maurizio Cenni dà invece laltolà ad eventuali mire speculative se si pensasse di trasformare la fabbrica in appartamenti. «È destinata ad attività produttive e tale destinazione rimarrà» dice. Da Siena viene un altro segnale della gravità della situazione economica regionale. Comune e Provincia, azionisti di riferimento della Fondazione Mps, vincolata dalla legge a ripartire i propri ricchi utili in maniera rigida ed equa tra sviluppo economico, beni culturali, ricerca e altre finalità, hanno scritto al governo perché modifichi la legge e consenta in via straordinaria allente di concentrare le proprie risorse su una economia agonizzante e assetata di liquidità. Il consiglio regionale è stato convocato in seduta speciale l11 novembre sui temi della crisi economica, delle borse e degli istituti bancari. Il consigliere regionale del Pdci Frosini chiede alla Regione «scelte coraggiose» a sostegno del salario e propone «una legge quadro che impedisca alla pubblica amministrazione di conferire lavori a imprese che utilizzano mano dopera precaria». Proprio i precari delle agenzie regionali si sono riuniti ieri in assemblea ed hanno deciso di svolgere il 14 ottobre un presidio davanti alla Regione in coincidenza con il consiglio regionale.
TOSCANA - Eni: stop a 250 milioni di investimenti
La Toscana è stata colpita duramente dalla crisi economica, con una fuga di capitali e rinunce agli investimenti da parte delle aziende. L'Eni ha deciso di rinunciare all'investimento di 250 milioni di euro per costruire un nuovo impianto di produzione di green diesel a Livorno, che avrebbe garantito il lavoro per 400 persone. La Lucchini di Piombino, proprietaria della Severstal, ha annunciato di tagliare del 30 la produzione di acciaio, che sembra destinata a provocare ripercussioni sulloccupazione. A Siena, la Whirlpool ha venduto lo stabilimento in cui lavorano 650 persone, e la Novartis ha manifestato difficoltà per lo scarso sostegno statale e comunitario alla ricerca e al farmaceutico.
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