Doveva essere un semplice brindisi per festeggiare il Pincio «salvato» dal garage multipiano. Ma già dal parterre in sala si capiva che il primo vincitore della crociata «no parking» ovvero Italia Nostrapuntava a dettare un'agenda «di battaglie che inizieremo subito», come ha detto il presidente della sezione romana Carlo Ripa di Meana. Interlocutori non da poco ad ascoltarlo: il ministro Sandro Bondi, il sindaco Gianni Alemanno, il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto. Ripa: «E ora salviamo San Giacomo e piazza del Popolo». Il primo ad arrivare è Cicchitto, costretto su una sedia a rotelle per un incidente, segno che all'appuntamento nel convento di Santa Maria del Popolo nella piazza del Valadier non voleva mancare. Carlo Ripa di Meana e la moglie Marina lo ringraziano «per il grande impegno». Poi, dopo altri grazie di rito e mentre applauditissimoarrivava anche il ministro per i Beni Culturali, Ripa comincia M suo discorso: «II Pincio è solo l'inizio. Ora bisogna salvare Villa Borghese recintando le sue parti più pregiate e preservare piazza del Popolo da un uso scriteriato e massiccio, luogo concesso senza sosta per eventi spesso poco rilevanti. Occorre distinguere. Ma soprattutto, noi di Italia Nostra non consideriamo archiviato il caso San Giacomo. Roma non può perdere il suo ospedale storico. Alemanno sì è impegnato a non concedere cambi di destinazione. Iniziamo la nostra battaglia». Bondi, al suo fianco, appla-de. Ma sul tema, sollecitato, preferisce non dir nulla: «Per ora. Non conosco a fondo il caso, ne parlerò col sindaco». E sul San Giacomo anche Alemanno, arrivato a fine brindisi, dice solo: «Vedremo, vedremo... c'è un incontro imminente tra il sottoscritto, il ministro Sacconi e il presidente Marrazzo». E un «vedremo» arriva da Alemanno anche per Piazza del Popolo (l'occupazione è concessa dal gabinetto del sindaco con l'ok della soprintendenza ai Beni architettonici). Per Bondi da piazza non va torturata, e bisogna trovare un giusto equilibrio fra le diverse esigenze». Tra il pubblico, anche i parla-mentari del Pdl Marco Marsilio e Fabio Rampelli. Ma la platea pro-Valadier è bipartisan, con l'ex senatrice verde Loredana De Petris, il consigliere comunale Athos De Luca (Pd), architetti, intellettuali e ambientalisti ascrivibili ad aree politiche diverse. Alemanno: «Abbiamo dato tre segnali importanti in questi mesi, il Pincio, il Foro Italico che non andrà verso l'orribile cementificazione e il progetto di mobilità sostenibile con il nuovo piano traffico entro sei mesi». Bondi: «Lo sviluppo urbanistico delle periferie è frutto dì una cultura di palazzinari. Lo sforzo per costruirne uno migliore non è una battaglia tra destra e sinistra, si l possono trovare alleanze tra ' tutti quelli che amano la città». Edoardo Sassi
Italia Nostra Brindisi bellicoso dei no parking con sindaco e Bondi. Dopo il Pincio, il San Giacomo
Il presidente della sezione romana di Italia Nostra, Carlo Ripa di Meana, ha tenuto un discorso al brindisi per la salvaguardia del Pincio, che è stato accolto con applausi. Il ministro Sandro Bondi e il sindaco Gianni Alemanno sono stati presenti. Ripa ha chiesto di salvare il Pincio, Villa Borghese e piazza del Popolo, e ha affermato che il caso San Giacomo non è ancora archiviato. Alemanno ha detto che vedrà cosa succederà per piazza del Popolo, mentre Bondi ha preferito non dire nulla. Il ministro ha invece espresso il desiderio di trovare un equilibrio tra le diverse esigenze. Il discorso è stato accolto con applausi da un pubblico bipartisan.
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