Domenica grande festa per il restauro nella chiesa di Santa Maria EMPOLI. L'arcone trionfale è stato scoperto da quel grande telo bianco. Là, in fondo alla chiesa, proprio sopra l'altare, è avvenuto un piccolo miracolo. Sa tanto di gratitudine verso una città, Empoli, che grazie ad un'opera di restauro durata cinque mesi, ha recuperato una parte importante del suo patrimonio artistico. Là, in fondo alla chiesa di Santa Maria a Ripa, quel telo bianco che ha coperto per mesi una parete ed il suo "Trionfo delle allegorie della Fede, della Speranza e della Carità circondate da angeli", risalente al 1500, è stato rimosso pochi giorni fa. E domenica la festa che si svolgerà a Santa Maria, sarà l'occasione per tutti di vedere l'opera nel suo recuperato splendore. «L'intervento - ha spiegato la restauratrice Lidia Cinelli che, in collaborazione con Nara Michelucci, Eleonora Zingoni e Samantha Gradi, è stata una delle mani del miracolo, è risultato lungo e abbastanza complesso. L'arco trionfale, infatti, all'inizio si presentava occultato da polvere, nerofumo e pitture successive alla prima stesura. Era talmente sporco da obbligare me ed il mio staff ad un'intensa opera di pulitura, che ha permesso di recuperare le cromie originali». Non solo, però, perché adesso nella chiesa di Santa Maria a Ripa si è riscoperto anche qualcos'altro... «Nel corso dell'opera di pulizia della parete - ha continuato la Cinelli - è emerso un piccolo tesoro nascosto da diversi strati d'imbiancatura: addirittura eleganti "finte architetture" di supporto alla scena figurativa». Il restauro, inoltre, ha riguardato il consolidamento dell'intonaco pittorico tramite l'iniezione di malta idraulica, operazioni di stuccatura in calce naturale e sabbia, alle quali è seguito un intervento pittorico a velatura vero e proprio. «Abbiamo lavorato all'opera murale per cinque mesi - ha concluso la restauratrice - e tra pochi giorni sarà restituita ufficialmente alla gente. Ma se il suo recupero è stato possibile, un grazie va rivolto alla Soprintendenza ai beni artistici e storici di Firenze, che ha garantito il finanziamento, come alla dottoressa Anna Bisceglia e all'architetto Tullio Cavaciocchi». Gli interventi di restauro, in ogni caso, stanno interessando anche l'esterno della chiesa. Da circa un mese sono in atto i lavori ad alcuni dei dipinti delle lunette del loggiato, dove il bolognese Lorenzo Bonucci rappresentò, all'inizio del '600, stralci della vita di San Francesco. I lavori, in questo caso, si concluderanno per la fine di Novembre. Gli stessi vengono finanziati grazie ad un contributo della Cassa di Risparmio di San Miniato.