"Basta con i gazebo a piazza del Popolo" Protesta di Italia Nostra. Bondi: "Vigileremo" Il ministro: "Un luogo così non può essere torturato da queste manifestazioni" Dopo la vittoria sul parking del Pincio, Italia Nostra sposta il tiro qualche metro sotto al belvedere di Villa Borghese e annuncia una nuova battaglia: quella per la salvaguardia di piazza del Popolo dalle manifestazioni estemporanee con tanti gazebo e banchetti che occupano larea intorno allobelisco. E subito interviene sullargomento anche il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi: «Vigileremo attentamente, un luogo come questo non può essere "torturato"». Dopo la vittoria sul parking del Pincio, Italia Nostra sposta il tiro qualche metro sotto al belvedere di Villa Borghese e annuncia una nuova battaglia: quella per la salvaguardia di piazza del Popolo. Un proclamo che arriva proprio durante i festeggiamenti organizzati da Italia Nostra per celebrare la vittoria contro il parcheggio del Pincio e a cui ieri, nella sala del convento agostiniano di piazza del Popolo, hanno partecipato anche il ministro ai Beni artistici e culturali Sandro Bondi, il sindaco Gianni Alemanno, il senatore Fabrizio Cicchitto, lo scrittore Raffaele La Capria, il presidente del Wwf Fulco Pratesi, Marina Ripa di Meana e larchitetto Giorgio Muratori (uno dei saggi della commissione del Pincio). «Il Pincio rappresenta solo il primo tassello nella tutela dei beni storici e architettonici di Roma - ha dichiarato il presidente di Italia Nostra Carlo Ripa di Meana - ma fin da oggi inizia il nostro impegno per la salvaguardia di piazza del Popolo, quotidianamente occupata da gazebo e stand e assediata dal costante ingombro di concerti e manifestazioni che ne deturpano lassetto artistico e pedonale». Un parere condiviso anche dal ministro ai Beni culturali Sandro Bondi, secondo cui «piazza del Popolo è come lArena di Verona, un luogo che ospita manifestazioni di ogni tipo. Ma se da un lato - ha precisato il ministro Bondi - non si può vietare di vivere il centro storico con questi eventi di grande portata, dallaltro lato non si deve neanche permettere che un luogo come piazza del Popolo venga torturato da tutte queste manifestazioni». Diversa, invece, la risposta del sindaco Alemanno che sul caso di piazza del Popolo si limita a dire «vedremo, esamineremo la questione». Del resto a concedere le autorizzazioni per loccupazione della piazza è lo stesso gabinetto del sindaco e le concessioni rimpinguano le casse del Campidoglio con sostanziose entrate economiche. Ma oltre alla battaglia per liberare piazza del Popolo da stand e palchi (nei mesi scorsi il Campidoglio aveva autorizzato un grande spettacolo per le selezioni di Miss Italia, sabato si terrà un concerto), Italia Nostra ha chiesto al sindaco Gianni Alemanno di riqualificare Villa Borghese, riaprire la scuola dei giardinieri di Porta Capena e, soprattutto di salvare lospedale San Giacomo dalle speculazioni immobiliari. «Per noi il caso San Giacomo non è un dossier archiviato - precisa Carlo Ripa di Meana di Italia Nostra - nei prossimi giorni organizzeremo una conferenza stampa e ci batteremo perché il centro storico non perda il suo polo sanitario di emergenza e un edificio di grande rilevanza storica e artistica». Un caso che il ministro Bondi promette di «esaminare con il sindaco Alemanno» e che il primo cittadino rimanda alla prossima settimana nel corso dellincontro con il ministro Sacconi e il presidente della Regione Piero Marrazzo.