Nei giorni scorsi è stato segnalato dalla stampa un emendamento (csd. "fantasma") al decreto per il federalismo fiscale particolarmente vantaggioso per il Comune di Roma. In seguito si è anche diffusa la voce che l'emendamento fosse stato ritirato. Nel frattempo la Redazione di Patrimoniosos ha indagato e senza grandi difficoltà ha trovato sul sito istituzionale del Comune la seguente comunicazione, con cui si indica l'emendamento come "approvato": -------------------------------------------------------------- Roma Capitale, nuovo ordinamento. 500 milioni l'anno per uscire dal debito Approvato dal Consiglio dei Ministri un emendamento al decreto legge sul federalismo fiscale che riguarda direttamente Roma. Due in particolare le novità: 1) Roma si trasformerà da normale comune ad ente territoriale speciale (detto appunto "Roma capitale") con autonomia statutaria, amministrativa, finanziaria e con nuove competenze territoriali ( art.13 ). 2) Alla capitale vengono assegnati 500 milioni di euro l'anno per Roma Capitale a partire dal 2010, per finanziare il piano di rientro dal deficit. Per il 2008 viene invece trasformata in contributo a fondo perduto l'anticipazione sul decreto di giugno; per il 2009 saranno utilizzati fondi ex delibera Cipe del 3092008 ( art.4 ). "Un passo importantissimo", ha commentato il sindaco. Che comporterà cambiamenti in Campidoglio sotto il profilo istituzionale: "Il Consiglio Comunale", ha detto Alemanno, "assumerà il nome di Assemblea Capitolina e approverà il nuovo Statuto di Roma capitale, con particolare riguardo al decentramento municipale". I 500 milioni l'anno in più, ha detto il sindaco Alemanno, consentiranno di rateizzare il debito del Campidoglio fino al 2048. In pratica, si possono così risanare le finanze comunali senza aumentare le tasse e senza tagliare la spesa sociale. Il provvedimento indica poi un ulteriore finanziamento per Roma, legato ai beni inutilizzabili dello Stato da trasferire a Roma per il principio del "federalismo patrimoniale". Esempio, le caserme di via Cola di Rienzo e Castro Pretorio: alcune, preannuncia Alemanno, saranno vendute e altre utilizzate per scopi culturali. Resta comunque in piedi la strategia indicata dal sindaco per riportare a pieno i conti in ordine: stop alla "parcellizzazione degli appalti", pur nel rispetto dell'autonomia dei Municipi; revisione dei contratti con cancellazioni di quelli inutili; ridimensionamento, d'intesa con i sindacati, del personale capitolino (61 mila con le aziende) con il rallentamento del turn-over, la mobilità verso settori carenti di personale e l'eliminazione di alcune società esclusa dal discorso la Polizia Municipale, prevista invece in crescita di risorse . E ancora: formazione per il personale e accelerazione del progetto Campidoglio Due per ottimizzare le spese di funzionamento; informatizzazione integrale del bilancio; taglio delle partecipate (oggi 81), da dimezzare cancellando quelle non remunerative o i cui obiettivi non siano in tema con quelli del Comune. Per ora, comunque, ha detto Alemanno, non saranno toccate le società quotate in borsa. In particolare, ha precisato il sindaco, tra gli intenti c'è quello di accorpare Metro e Trambus e trasformare Atac "in una snella agenzia di mobilità". Le entrate, ha poi detto Alemanno, saranno aumentate tra l'altro recuperando l'evasione (ad esempio chiudendo le numerose pratiche di condono irrisolte) e sviluppando la pubblicità e il relativo gettito nelle casse comunali. ----------------------------------------------------- Da questa comunicazione si deve pertanto constatare che: 1) sembra che l'emendamento sia stato approvato il 3 ottobre 2008; 2) al Comune si intende trasferire la "tutela e valorizzazione dei beni storici, artistici, ambientali e fluviali" (emend., art. 13) 3) le risorse aggiuntive possono servire a coprire i debiti (art. Se invece l'informazione presente sul sito del Comune di Roma, invitiamo i responsabili a darne comunicazione. ------------------------------------------------------ PER LEGGERE DIRETTAMENTE L'EMENDAMENTO RECANTE ART. 13, CLICCARE QUI PER LEGGERE DIRETTAMENTE L'EMENDAMENTO RECANTE ART. 4, CLICCARE QUI PER LEGGERE LA COMUNICAZIONE SUL SITO DEL COMUNE DI ROMA, CLICCARE QUI SOTTO