È in fase di avvio il secondo lotto dei lavori previsti per realizzare museo e parco archeologico Giugliano. Via la spazzatura, scavi archeologici di Liternum finalmente con vista sul lago Patria. È stato rimosso il cumulo di immondizie e di erbacce alto sei metri che occultava alla vista lo specchio d'acqua a forma di cuore, sullo sfondo della colonia romana fondata da Scipione l'Africano. Il terreno, espropriato ai privati, ora è oggetto del secondo lotto di lavori previsti dall'ambizioso progetto per realizzare «Il parco e il museo archeologico di Liternum». Il nuovo cantiere è stato aperto nei giorni scorsi, dopo che i primi lavori erano partiti agli inizi del 2007 sotto l'egida della passata amministrazione. Il cantiere del primo lotto di interventi, finanziato con 484mila euro dei Fondi Por Campania, ha già visibilmente trasformato l'area. Niente più erbacce intorno alla basilica e al foro, e una nuova recinzione al posto dei vecchi cancelli. Ora c'è anche una tabella con la pianta dell'area e le notizie storiche. Il completamento del progetto è previsto grazie ad un ulteriore finanziamento della Regione Campania di 2 milioni e 750 mila euro, già stanziati. Col primo lotto sono stati realizzati anche dei sentieri di collegamento tra la zona del parco Miralago e il foro, dove si trova una sorgente, a ridosso della quale verranno realizzati a breve una piazzola verde e una torretta per l'avvistamento degli uccelli. Lago patria, infatti, è una delle soste preferite degli uccelli che si spostano da nord a sud. «Per trasformare l'area in un parco pubblico fruibile - dice il sindaco Giovanni Pianese - il terreno ripulito verrà inglobato nell'area degli scavi per consentire ai visitatori di arrivare fino al lago, dove si potrà attuare anche un progetto di posti per barche a vela». All'ingresso, invece, sono previsti un ufficio informazioni e locali per i servizi igienici. Nel secondo lotto, invece, l'ampliamento della campagna di scavi, mentre sono in corso il restauro degli edifici del Foro. Il sito, riportato alla luce nel 1945 nel corso dei lavori per la domitiana, è stato fondato dal più grande fra i generali di Roma: Publio Cornelio Scipione, soprannominato l'Africano per aver vinto il grande condottiero cartaginese Annibale, a Zama, nel 196 a.C. L'ara in ricordo di Scipione, però, è stata posizionata al centro dell'area archeologica in epoca moderna.
CAMPANIA - Incuria e degrado stop Liternum cambia volto
Il secondo lotto dei lavori per il parco e il museo archeologico di Liternum è iniziato. Il terreno è stato ripulito e gli scavi archeologici sono stati ampliati. Il sito, fondato da Scipione l'Africano, è stato riportato alla luce nel 1945. Il progetto prevede l'inglobamento del terreno ripulito nell'area degli scavi per consentire ai visitatori di arrivare fino al lago, dove si potrà attuare un progetto di posti per barche a vela. Il completamento del progetto è previsto grazie ad un ulteriore finanziamento della Regione Campania.
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