PONTI SUL MINCIO. «Cemento sulle colline? Ponti sul Mincio non è un'isola felice». La dichiarazione è dei due gruppi di opposizione in consiglio a Ponti, che si associano al grido d'allarme, lanciato alcuni giorni fa da Italia Nostra, dal Comitato per il Parco delle Colline Moreniche e dal Soprintendente ai Beni Architettonici delle province di Brescia, Cremona e Mantova, contro l'inarrestabile corsa alla cementificazione del lago di Garda, che rischia di includere anche l'Alto Mantovano. A Ponti, infatti, è appena stato approvato un piano residenziale da 28mila metri quadri. «Il nostro paese purtroppo non è indenne dallo scempio edilizio - dicono Nadia Richelli e Roberto Amicabile della civica "Gente di Ponti" e Lorenzo Salandini e Luciano Amicabile della Lega Nord - Senza bisogno di riportare la lunga lista degli interventi attuati negli anni recenti nel nome del mattone, basti citare l'ultimo piano di lottizzazione di ben 28mila metri quadrati denominato Brolo 2, che continuerà il già esistente Brolo 1, approvato nel consiglio comunale lo scorso 3 settembre. Ci siamo fermamente opposti a questo progetto, ma è stato comunque approvato». Le minoranze, dicendosi assolutamente d'accordo con le parole preoccupate del Soprintende Luca Rinaldi e del presidente del Comitato Parco colline moreniche Emilio Crosato, spiegano che nemmeno a Ponti c'è questa grande domanda di abitazioni. «Anzi, esistono da anni case invendute o sfitte, eppure è stato dato il via all'iter che porterà allo scempio di un'altra fetta di territorio, la zona Brolo, una bella area agricola ai piedi dell'omonimo monte, su cui presto sorgeranno palazzine e villette a schiera a non finire. Villette che verranno comprate probabilmente come seconde case da chi non potrà permettersele a Peschiera, visto che noi siamo il primo paese mantovano dopo il lago di Garda, a soli tre chilometri di distanza». Le due minoranze, unite, aggiungono poi di essere contrarie anche ad un altro progetto dell'amministrazione comunale, la riqualificazione dell'area ricreativa estiva Bagina, per la quale è previsto un investimento di 650mila euro. «E' uno sperpero inutile di denaro pubblico; prima sarebbe meglio conoscere l'opinione dei cittadini». A tal proposito, "Gente di Ponti" e Lega Nord hanno deciso di dare il via ad una raccolta di firme per arrivare ad indire un referendum pubblico.
MANTOVA - Basta cemento a Ponti sul Mincio
A Ponti, un comune del Mincio, è stato approvato un piano residenziale da 28mila metri quadri, che include anche l'Alto Mantovano. Il piano è stato approvato nonostante le proteste dei gruppi di opposizione, che si sono associati a Italia Nostra e al Comitato per il Parco delle Colline Moreniche. I gruppi di opposizione hanno denunciato lo scempio edilizio e hanno richiesto un referendum pubblico. A Ponti, infatti, esistono già case invendute o sfitte, e non c'è una grande domanda di abitazioni.
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