ROMA Linput arriva direttamente dal premier, ma la mano pesante sui graffitari non colpirà così presto come vorrebbe Silvio Berlusconi. Ieri, infatti, la riunione preliminare del Consiglio dei ministri - «pre-Consiglio», in gergo - ha impiegato mezzora di discussioni per trovare una soluzione normativa credibile. Lidea di fare un decreto legge ad hoc, al momento, è tramontata: non regge in alcun modo lipotesi che ci sia una straordinaria necessità e urgenza, secondo Costituzione, di intervenire contro chi sporca muri e monumenti. Una scappatoia, però, e stata trovata: una sola norma, di tipo sanzionatorio, per i writers, dovrebbe essere inserita nel decreto legge sui rifiuti previsto per il prossimo Consiglio dei ministri. Fatti così salvi i requisiti di costituzionalità, per non incappare nelle obiezioni del Quirinale, e stabilita la sanzione - che dovrebbe essere di tipo penale: ma non cè ancora accordo su questa strada - il progetto nelle intenzioni del Governo, dovrebbe avere uno sviluppo successivo e più organico in Parlamento. Una volta approdato al dibattito nelle aule di Camera e Senato, il testo dovrebbe subire infatti un robusto intervento con un maxi-emendamento. È una tecnica già usata più volte e che può consentire un percorso rapido. Le idee sulle norme antigraffitari, in realtà, non sono affatto state chiarite allinterno della compagine governativa. Si parla, per esempio, della possibilità di riconoscere il diritto alla detraibilità di una quota importante delle spese che i proprietari di immobili devono sostenere per ripulire le scritte. Ieri invece non si è parlato dellidea di sanzionare penalmente anche chi butta una carta per terra, mentre è stato deciso che leventuale possibilità di dare spazio pubblico alla creatività dei graffitari non debba comunque avvenire «mai nel centro delle città». Poichè le voci in capitolo delle amministrazioni interessate sono molte, alla Presidenza del Consiglio è stato stabilito di formare un tavolo tecnico per la definizione delle norme. La discussione riguarderà, oltre Presidenza, ministero dellInterno, Beni Culturali, Giustizia, Difesa e Trasporti. «Ci sono scritte anche sui treni» è stato, infatti, ricordato nella riunione.
BENI CULTURALI - Sanzioni per i graffitari
Il governo italiano ha iniziato a discutere delle norme per contrastare la graffiti, ma non ha trovato una soluzione immediata. La riunione preliminare del Consiglio dei ministri ha impiegato mezzora di discussioni per trovare una soluzione credibile. La possibilità di fare un decreto legge ad hoc è stata esclusa, ma è stata trovata una scappatoia: una sola norma sanzionatoria per i writers sarà inserita nel decreto legge sui rifiuti previsto per il prossimo Consiglio dei ministri. Il progetto dovrà poi subire un intervento più organico in Parlamento, con un maxi-emendamento.
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