Passare dalle parole ("belle ma con musica stonata") ai fatti. È cosi che avrebbe dovuto agire secondo Legambiente il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi dopo l'incontro ieri a Roma col presidente della Regione Rena to Soru e il sindaco di Cagliari Emilio Floris sulla vicenda di Tuvixeddu. «N el comunicato diffuso al termine dall'uf ficio stampa del dicastero si legge«si èconcordato sulla necessità di prestare massima tutela all'area». Belle parole certo - è detto in un comunicato di Legambiente Sardegna - ma il ritmo è sbagliato. Nel senso che la «massima tutela arriverà, se arriverà, solo dopo la risoluzione delle trattative tra Regione e Coimpresa. Come dire: prima risolvete dal punto di vista amministrativo, poi parleremo del punto di vista della tutela dell'ambiente. Esa ttamente il contrario di ciò che Legambiente si aspettava da un ministro dei Beni culturali. Che la questione Tuvixeddu doveva guardarla proprio da quel punto di vista. Agendo subito. Il dovere del ministro era quello di usare gli strumenti conferiti al proprio dicastero per la tutela dell'ambiente». Ora si aspetta un nuovo vertice.
SARDEGNA TUVIXEDDU - Legambiente all'attacco Prima la necropoli
Passare dalle parole ("belle ma con musica stonata") ai fatti. È cosi che avrebbe dovuto agire secondo Legambiente il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi dopo l'incontro ieri a Roma col presidente della Regione Rena to Soru e il sindaco di Cagliari Emilio Floris sulla vicenda di Tuvixeddu. N el comunicato diffuso al termine dall'uf ficio stampa del dicastero si leggesi èconcordato sulla necessità di prestare massima tutela all'area. Belle parole certo - è detto in un comunicato di Legambiente Sardegna - ma il ritmo è sbagliato. Nel senso che la massima tutela arriverà, se arriverà, solo dopo la risoluzione delle trattative tra Regione e Coimpresa. Come dire: prima risolvete dal punto di vista amministrativo, poi parleremo del punto di vista della tutela dell'ambiente. Esa ttamente il contrario di ciò che Legambiente si aspettava da un ministro dei Beni culturali. Che la questione Tuvixeddu doveva guardarla proprio da quel punto di vista. Agendo subito. Il dovere del ministro era quello di usare gli strumenti conferiti al proprio dicastero per la tutela dell'ambiente. Ora si aspetta un nuovo vertice.
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