CASCINA. «Dopo aver costruito in lungo e in largo per tutto il Comune, adesso l'edilizia si è fermata, basta con nuovi progetti a costruire, fermi anche i piani di recupero, si costruisce solo sulle grandi lottizzazioni previste in passato»: è quanto afferma Mario Biasci, capogruppo di Forza Italia. «Quello che mi sembra veramente assurdo è la situazione che si è venuta a creare anche nell'edilizia popolare. Chiude un cantiere perché non ci sono soldi per pagare lo stato d'avanzamento dei lavori, come da contratto, è un progetto previsto con finanziamento regionale. Qui è sorta una diatriba fra il Comune che si trincea dietro il patto di stabilità e l'Apes (edilizia popolare) che non vuole anticipare i soldi alla ditta Esseci Costruzioni, dopo che la ditta ha chiesto incontri alle dirigenze e minacciato prima di chiudere il cantiere e adesso il licenziamento dei 20 operai». Questo mette in difficoltà le 24 famiglie che vivono nelle case minime di San Lorenzo alle Corti che vivono nelle case minime. «Dopo tutte le promesse che sono state fatte da questa giunta comunale in materia di alloggi popolari con una lista di attesa di persone bisognose che non finisce mai, si permette di far chiudere l'unico cantiere che stava lavorando per questo scopo. È veramente assurdo», conclude Biasci.