Parla lassessore allUrbanistica Marco Corsini "Il Prg va cambiato perché non dà garanzie per ledilizia popolare" «Prenderemo tutte le aree che servono ma solo quelle che servono». È questo lo slogan coniato dallassessore allUrbanistica, Marco Corsini, per spiegare la ratio del bando, da lui materialmente confezionato, sulle aree di riserva. Assessore Corsini, molti temono che con il pretesto delle case popolari si apra la strada alla cementificazione selvaggia dellagro romano... «La giunta ha delineato una manovra nella quale linterpello pubblico ai proprietari costituisce uno dei passi, ma non lunico, per individuare le aree da destinare allhousing sociale. È comunque nostra intenzione non intaccare le zone pregiate, ma solo quelle compromesse. Occorre accantonare lideologia della sacralità dellAgro». Quindi il polmone verde della città sarebbe un inutile orpello? «LAgro è sì patrimonio di Roma, ma quando la città ne ha bisogno per il suo sviluppo deve poterne usare con la dovuta parsimonia. Ovviamente uso non vuol dire abuso: la nostra stella polare sarà il fabbisogno reale». Ma scusi, con lattuale Prg si potrebbero costruire subito tra i 6 e i 7mila alloggi, fino ad arrivare a 20mila. Perché non seguire questa strada anziché quella del bando? «Uno dei punti critici dellattuale Prg è la scarsa flessibilità, la sua distanza dai reali bisogni dei cittadini. È vero che ha delle potenzialità edificatorie, ma richiedono i tempi lunghi della fase attuativa, incompatibili con lattuale necessità di far fronte allemergenza». Insisto: anche modificare il Prg richiede tempi lunghi. Allora perché non dar corso subito allattuazione, anziché rimettere mano alla pianificazione varata meno di otto mesi fa? «Il Prg va corretto perché non dà sufficienti garanzie di usufruire di aree per ledilizia popolare e per le compensazioni che servono a tutelare le zone verdi di pregio». Ma i romani quando vedranno queste benedette case popolari? «Intanto noi censiamo le aree, faremo una graduatoria e le lasceremo lì fin quando non sarà definito il fabbisogno. Nel frattempo speriamo di inserirci nelle procedure accelerate prevista dal governo per il Piano Casa e di ottenere i poteri speciali di Roma capitale». Ma ci vorranno anni... «Sono processi lunghi, certo non domani». Intanto è partita la caccia alle aree agricole nella speranza che voi le prendiate dando in cambio nuove cubature... Una bella speculazione non le pare? «Si chiama cessione compensativa: cubatura al posto dei soldi per lesproprio che lamministrazione non ha. Comprare le aree a prezzi di mercato è impensabile». Lassessore regionale Di Carlo propone però di aumentare la densità abitativa anziché espandere la città sullAgro... «Significa realizzare palazzi di 6-7 piani in periferia. Roma modello Tokio a noi non piace. La bassa densità abitativa contribuisce ad aumentare la qualità della vita dei romani. E va salvaguardata». (giovanna vitale)
ROMA - URBANISTICA: "Prenderemo soltanto le aree che servono"
L'assessore all'Urbanistica Marco Corsini ha espresso la sua opinione sul bando per le aree di riserva, che prevede la destinazione di aree agricole per la costruzione di case popolari. Corsini sostiene che il bando non dà garanzie sufficienti per la costruzione di case popolari e che la destinazione delle aree dovrebbe essere basata sulla necessità reale. Ha anche criticato la scarsa flessibilità del bando e ha espresso la sua intenzione di modificare il piano per renderlo più efficace. Corsini ha anche espresso la sua preoccupazione per la cementificazione selvaggia dell'Agro romano e ha sottolineato l'importanza di salvaguardare la bassa densità abitativa per mantenere la qualità della vita dei romani.
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