Il caso Raccoglie i reperti di Monte Bibele ed è a rischio per la scadenza dei finanziamenti Tav Dal consiglio provinciale arriva lappello per salvare il Museo Fantini di Monterenzio, che rischia la chiusura a causa della scadenza dei fondi Tav (Alta Velocità). Una struttura di fama internazionale, che raccoglie importanti reperti etrusco-celtici rinvenuti nellarea di Monte Bibele e che ospita laboratori di ricerca e di didattica del dipartimento di archeologia dellUniversità di Bologna. Con un ordine del giorno approvato ieri, il consiglio di Palazzo Malvezzi prende posizione: linvito è rivolto soprattutto alla giunta, che dovrebbe «sostenere le attività del museo anche sotto il profilo della promozione turistica - si legge nellodg - e a promuoverne il finanziamento presso il piano regionale». Un progetto per il Fantini, infatti, esiste già: presentato dal Comune di Monterenzio e dal dipartimento di Archeologia, ha come principale obiettivo la creazione di un Parco dellarea archeologica di Monte Bibele e ha ricevuto il supporto di molti professori ed esperti europei. La Giunta lo ha inserito tra i progetti «prioritari» finanziabili dalla Regione, allinterno di accordi di più ampio respiro che si avvalgono del Fondo europeo per lo sviluppo regionale. Anche le autorità locali di Monterenzio sono chiamate in causa dal documento proposto dal presidente della commissione cultura Raffaele Finelli (Pd): lodg chiede infatti al Comune di «mettere in atto tutte le iniziative istituzionali a sostegno dei finanziamenti del progetto nel bando regionale e garantire la continuità della sua apertura».