MESTRE. «Guardando ai dati pubblicati dal Sole 24 Ore, sono soddisfatta del quinto posto del Comune di Venezia in fatto di spesa per la cultura, ma mi viene da pensare che gli altri Comuni italiani investono davvero pochissimo in questo settore». Luana Zanella, assessore comunale alla Cultura a Venezia, commenta così dal municipio di Mestre dove ieri si è riunito il Consiglio comunale i dati della classifica sulla spesa dei Comuni italiani, prossimamente alle prese con le novità del decreto sul federalismo fiscale del ministro Tremonti. Sono giorni febbrili questi per gli assessorati alle prese con le definizioni di entrate e uscite per il bilancio 2009. Una manovra su cui la giunta guidata da Massimo Cacciari si confronterà anche questa settimana. Assessore, ci snocciola i dati del vostro bilancio? «Glielo spiego subito. Dai dati dei miei uffici, risulta che la spesa in cultura ammonti al 3 per cento delle spese correnti del Comune di Venezia. Su 540 milioni, nel 2008 abbiamo speso 16 milioni di euro. Otto coperti dalle entrate del sistema culturale veneziano. Per la precisione sei milioni arrivano dai musei del centro stotico veneziano ed altri due milioni invece dai teatri e poi dal cinema». Poi ci sono le spese, esternalizzazioni e contributi. «Adesso ci arrivo. Nel 2008 abbiamo speso 5 milioni e 40 mila euro per le esternalizzazioni, ovvero i contributi che assicuriamo al teatro la Fenice, al teatro stabile, alla Bevilacqua La Masa ed alla fondazione Querini Stampalia. La voce più importante, per intenderci, è quella della Fenice con 3 milioni e 700 mila euro. Visti i dati mi stupisco». Mi spieghi perchè tanto stupore. «Perchè se noi spendiamo il 3 delle spese correnti in cultura e ci ritroviamo come Comune di Venezia al quinto posto a livello nazionale, significa che gli altri Comuni investono davvero pochissimo in questo settore. Significa che in Italia in cultura si investe pochissimo. Certo noi a Venezia siamo in una situazione diciamolo privilegiata ma comunque non si naviga nell'oro. Il sistema museale da solo è una voce importantissima, che si autofinanzia di fatto nei costi e dobbiamo anche tener conto che dal 2009 i musei avranno un proprio bilancio autonomo. Mi stupisce invece il 28esimo posto in classifica per la spesa per l'istruzione».
VENEZIA - Luana Zanella: Il 3 in cultura ma altrove si investe molto meno
La giunta comunale di Mestre, in un articolo del Sole 24 Ore, ha espresso soddisfazione per il quinto posto assoluto del Comune di Venezia in classifica per la spesa per la cultura. L'assessore alla cultura, Luana Zanella, ha spiegato che la spesa per la cultura ammonta al 3% delle spese correnti del Comune di Venezia, pari a 16 milioni di euro nel 2008. La voce più importante è quella della Fenice, con 3,7 milioni di euro. L'assessore ha espresso stupore per il fatto che gli altri Comuni italiani investano così poco in cultura, considerando che la cultura è una voce importante per il sistema museale e che i musei si autofinanziano con i costi.
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