La giunta prepara la delibera. In cambio degli espropri, nuove cubature Con il via libera previsto mercoledì prossimo si apre la strada alla modifica del Prg È vestito da causa nobile lassalto allagro romano da parte della giunta Alemanno. Ieri la riunione tecnica in Campidoglio per definire gli ultimi dettagli della delibera che invita tutti i proprietari di terreni agricoli a metterli a disposizione dellamministrazione per realizzare case popolari è durata fino a notte fonda. Un documento che verrà approvato la prossima settimana e darà via libera alla prima modifica sostanziale del nuovo Prg. Nelle ultime settimane erano stati i costruttori, nel corso di incontri più o meno riservati, a sollecitare il sindaco sullargomento. E lui non si è fatto attendere. Chiuso nella sua stanza con gli assessori allUrbanistica Marco Corsini e alla Casa Alfredo Antoniozzi, ha limato sino allultimo il bando delle aree di riserva partendo da un assunto: a Roma il fabbisogno abitativo è unemergenza, le aree individuate dal Prg per ledilizia residenziale pubblica non sono sufficienti. E pazienza se, al momento, quelle subito utilizzabili basterebbero per consegnare in tempi rapidi circa 7mila alloggi. Alemanno vuole di più: «Presto», ha annunciato in mattinata, «partirà un grande progetto per rendere disponibili come promesso almeno 25 mila case nuove. Dobbiamo dare risposte differenziate a vari livelli, in particolare alle giovani coppie, a un ceto medio che ha difficoltà a pagare un mutuo o un affitto e ai nuovi cittadini di Roma, come gli immigrati. Stiamo perfezionando il bando per recuperare nuove aree da destinare alledilizia residenziale. Appena pronto lo porteremo in giunta». La delibera parla chiaro. Soprattutto tra le righe. Quando si dice che «i nuovi ambiti di riserva», ossia le aree agricole offerte al Comune, «saranno prioritariamente utilizzati per la realizzazione del Piano comunale per ledilizia residenziale pubblica (housing sociale)» e «altresì» per «la localizzazione delledificazione privata conseguente allapplicazione della cessione compensativa». Significa che in cambio delle aree espropriate il Campidoglio darà cubature: in sostanza, la cessione di terreni agricoli frutterà la possibilità di costruire altrove centinaia di appartamenti, da vendere a prezzi di mercato. Ancor più eloquente il punto tre, laddove si definiscono i requisiti delle aree: agro romano, servizi privati, verde privato attrezzato, verde pubblico e servizi pubblici di livello locale, infrastrutture tecnologiche. Laddove è evidente che sarà la campagna romana, per gran parte lottizzata dai palazzinari, a essere cementificata per prima. SEGUE A PAGINA VI
LAZIO - CEMENTO: Case popolari, assalto allAgro romano
La giunta comunale di Roma ha preparato una delibera che prevede la modifica del Piano Regolatore Generale (Prg) per aumentare la disponibilità di aree per la costruzione di case popolari. In cambio degli espropri di aree agricole, il Comune sarà in grado di realizzare nuove cubature per la vendita di appartamenti. La delibera è stata discussa nella riunione tecnica in Campidoglio e prevede la priorizzazione delle aree agricole per la realizzazione del Prg e per la localizzazione delledificazione privata. La delibera sarà approvata la prossima settimana e darà via libera alla prima modifica sostanziale del Prg.
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