Il complesso dovrebbe sorgere nel sito ex Tubi Ghisa. Limmobiliare garantisce ma nessuno ne sa nulla Previsti, su unarea di settantacinquemila metri quadrati, oggi industriale, anche 1.200 parcheggi Il disegno pubblicato sul sito della Geo srl, ma quelle pagine sono state presto cancellate UN grattacielo di oltre 20 piani e poi 800 nuovi alloggi, 1200 parcheggi su unarea complessiva di 75mila metri quadrati. Manhattan? No, è Cogoleto in versione Gruppo Geo, che è poi la società madre del colosso immobiliare ligure, creato dallimprenditore ingauno Andrea Nucera. Quello che assieme allArte (ex case popolari) di Savona ha fatto arrabbiare Antonio Ricci e il suo Gabibbo, per via di quelle due torri di vetro e acciaio che voleva innalzare nel centro storico di Albenga. Ma torniamo a Cogoleto e a quello che ha tutta laria di essere un giallo urbanistico. Il luogo è lex stabilimento Tubi Ghisa. Fino a pochi mesi fa di proprietà della Saint Gobain, che ha cessato la produzione e ha quindi messo in vendita lintera struttura. Unarea ad oggi ancora industriale che è entrata a far parte del patrimonio della Geo srl. E sul sito internet della società, nella pagina delle attività immobiliari è inserita sotto la dicitura "Cogoleto Coast" nei progetti futuri del gruppo. In realtà se oggi andate a cercarle quelle pagine non le trovate più. Le hanno cancellate (ma potrete vederle sul blog di cui vi parliamo in questa stessa pagina) dopo che il Comune di Cogoleto, venuto a sapere dellesistenza del progetto ha protestato. Specie per un aspetto che non è stato particolarmente gradito, ovvero la destinazione duso dellarea definita «residenziale, commerciale, turistica». Il fatto è che i 45mila metri quadrati indicati come residenziale, i 10mila commerciali e i 5mila turistici, in realtà sarebbero ancora industriali. Non cè stato - ancora - nessun cambio di destinazione. Resta quindi da capire se il progetto elaborato dalla Geo srl sia da interpretare come una sorta di desiderata rivolto agli amministratori. Ma potrebbe anche esserci stato qualche contatto informale dal quale la società avrebbe ricavato auspici positivi. Certo lacquisto da parte della Geo di Tubi Ghisa mirava evidentemente ad una futura operazione immobiliare. Ma su come e quando dovrà essere realizzata, senza contare il "quanto cemento", il Comune, almeno per il momento non ha ancora deciso nulla. Tra laltro una precedente seppur ridotta porzione della Tubighisa era stata acquistata da un imprenditore locale, Pietro Pesce. Costui è finito allonore delle cronache per le sue attività di costruttore con società coinvolte nellinchiesta su Giampiero Fiorani. Il banchiere e i suoi più stretti collaboratori avevano ammesso che tra le società di cui erano soci occulti vi erano anche quelle legate a Pesce, la Ligurcelle e la Pmg. Questultima poi era proprietaria di aree ex industriali a Nervi (lAura) e a Imperia (Italcementi) che sono al centro di unindagine stralcio su Fiorani della procura di Milano. Terreni sequestrati un anno fa, pochi giorni dopo la vendita ad una società: la Geo Luxembourg.