Lombardo chiama litalo-americano Robert Leonardi a salvare i fondi di Agenda 2000 Sanità, sui tagli ai laboratori privati arriva il via libera del Tar che boccia i ricorsi Otto anni fa, più o meno di questi tempi, rivelava il possibile arrivo in Sicilia di un commissario per far decollare Agenda 2000. Ora viene chiamato a spendere gli ultimi soldi di quel programma, senza perdere neanche un euro del miliardo ancora da impiegare. Sarà molto probabilmente litalo americano Robert Leonardi, professore della London School of economics, il nuovo capo dipartimento della Programmazione della Regione. Se la giunta di Palazzo dOrleans (convocata ieri sera) darà il via libera, Leonardi succederà a Gabriella Palocci, la manager cui il governatore Raffaele Lombardo ha dato il benservito venerdì scorso. Ha superato la concorrenza interna di Vincenzo Falgares ed Enzo Emanuele. Leonardi, 63 anni, nato a Cattolica (Forlì), ha un legame affettivo con la Sicilia rinnovato ogni anno nel corso delle vacanze estive nella sua casa di Salina. La realtà economica dellIsola la conobbe già ai tempi di Rino Nicolosi, quando collaborò allo "schema di sviluppo regionale" che doveva indicare allIsola la via per superare il modello Cassa per il Mezzogiorno. Poi, in epoca più recente, dal 2003 al 2006, ha lavorato per il dipartimento di coesione guidato da Fabrizio Barca (sotto la regia politica di Gianfranco Micciché), con il ruolo di coordinatore dei "valutatori" del quadro comunitario di sostegno. «Ho conosciuto pregi e difetti delle quattro grandi regioni del Sud - racconta Leonardi, al telefono da Londra - e non so quante volte ho dovuto spiegare a colleghi il motivo dei ritardi strutturali nei confronti di altri Paesi come la Spagna. In genere, nel Mezzogiorno dItalia si sconta una farraginosità amministrativa. E il vero limite del Por è stato lo scarso spazio riservato agli investimenti privati. È questo, invece, il settore da rafforzare. Sì, so che cè tanto da lavorare. Immagino che mi abbiano chiamato proprio per questo». Leonardi racconta di aver conosciuto Lombardo a Bruxelles nel ?99: «Lui era appena stato eletto al Parlamento europeo. Poi ci siamo rivisti la scorsa estate a Catania. Nellultimo weekend mi ha chiamato e mi ha proposto la direzione della Programmazione. La Palocci? Lho incontrata più volte, ma non si può dire che siamo amici. Il fatto che sia andata via alla vigilia della chiusura del Por può essere un problema. Ma di tempi e modalità della mia attività potrò parlare solo giovedì, dopo un incontro con il presidente della Regione a Roma». La nomina di Leonardi è lasso che Lombardo ha calato sul tavolo della giunta subito dopo lapprovazione del Dpef da parte dellArs. A Palazzo dOrleans la seduta è stata incentrata soprattutto sullo spoils system dei dirigenti generali. Lipotesi di accordo nella maggioranza prevede lo "scongelamento" dei manager che a questo punto dovrebbero restare nei loro incarichi sino a fine mandato, prevista - salvo qualche eccezione - per dicembre 2009. In dubbio, fino allultimo, le posizioni di Romeo Palma, capo dipartimento dei Beni Culturali di cui lassessore Antonello Antinoro chiede il trasferimento, e di Alessandra Russo, ex responsabile della Formazione professionale parcheggiata allispettorato dei Lavori Pubblici: il Pdl ne chiede una promozione. Lassessore alla Sanità Massimo Russo ha portato in giunta la riforma di Asl e aziende ospedaliere, sollevato dal pronunciamento del Tar Palermo che ha respinto i ricorsi contro il decreto con cui era stato stabilita la limitazione al budget per i cosiddetti "convenzionati esterni", in primis i laboratori di analisi. Le ordinanze firmate dal presidente del Tar, Giorgio Giallombardo, sono state emesse nel corso delludienza collegiale fissata dopo i provvedimenti di sospensiva emessi nei giorni scorsi. I ricorsi erano stati presentati da laboratori e studi di Caltanissetta, Messina e Catania.