Risolto il contenzioso dei sindacati con la soprintendenza archeologica Sbloccata la vertenza sindacale e rimandata la visita del premier. Pompei non trova pace. Lunedì mattina il cerimoniale della presidenza del Consiglio era a Pompei per decidere i tempi e gli spostamenti di Berlusconi, che aveva promesso una visita alla città degli Scavi nella sua prossima trasferta campana, il 10 ottobre. Ma proprio durante il sopralluogo è arrivato il contrordine da Roma: «Visita rimandata per impegni sopraggiunti». Una formula burocratica per cancellare la missione a Pompei, tranne sorprese dellultimo momento. Il Consiglio dei ministri a Napoli ci sarà, ma per la visita agli scavi di Pompei bisognerà aspettare ancora qualche giorno. Venerdì mattina si terrà dunque in prefettura la terza riunione del Berlusconi quater, dopo quelle del 21 maggio e del 18 luglio. Per il premier si tratta della decima visita allombra del Vesuvio dallinsediamento del suo esecutivo a palazzo Chigi. La visita al sito archeologico è stata proposta dal ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, durante il Consiglio dei ministri di venerdì scorso. Sarebbe stata rinviata, ma solo per ora. Salvo cambiamenti di programma dellultimo momento, il sopralluogo tra le rovine dellantica città romana potrebbe svolgersi il fine settimana successivo, forse venerdì 17. Nulla è stato ancora deciso. Ad accompagnare Berlusconi nella visita ci saranno il ministro Bondi e il sottosegretario allEmergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso. Il 4 luglio scorso il governo ha dichiarato lo stato di emergenza e nominato Renato Profili commissario straordinario per gli scavi di Pompei, contro lincuria e la cattiva gestione dellarea. Per la visita del premier i sindacati avevano annunciato un sit-in di protesta. Ma anche questo problema è stato risolto. Ieri la vertenza si è sbloccata, forse anche grazie alle minacce di protesta dura. «Il soprintendente, Pietro Giovanni Guzzo, ha finalmente disposto il pagamento dei compensi per le prestazioni rese dai lavoratori della Soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei», annunciano le organizzazioni sindacali Cgil di Pompei, Uil ed Flp di Napoli e Pompei. «La vertenza, che durava ormai da mesi - spiegano i sindacati - si è sbloccata grazie alla proclamazione da parte di Cgil Uil ed Flp dello stato di agitazione del personale, già la scorsa settimana, e grazie alla manifestazione di protesta annunciata in occasione della possibile visita agli Scavi di Pompei del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il prossimo venerdì 10 ottobre». Cgil, Uil e Flp esprimono «soddisfazione per il risultato ottenuto». Rimane fissato per il 19 ottobre invece il pellegrinaggio di Papa Benedetto XVI. In vista di questo appuntamento ci sono già state proteste contro larcivescovo di Pompei, monsignore Carlo Liberati. Un volantino firmato dal "Comitato pompeiano di liberazione" ne chiede il trasferimento immediato. (cri. z.)
CAMPANIA - Berlusconi, il mistero di Pompei: rinuncia alla visita degli scavi
Il Consiglio dei ministri si terrà a Napoli per decidere i tempi e gli spostamenti di Berlusconi, che aveva promesso una visita agli scavi di Pompei. Tuttavia, la visita è stata rimandata per impegni sopraggiunti. Il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, aveva proposto la visita durante il Consiglio dei ministri di venerdì scorso. La visita potrebbe svolgersi il fine settimana successivo, forse venerdì 17. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza per gli scavi di Pompei e ha nominato un commissario straordinario.
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