I risultati del sopralluogo dei vigili e tecnici: volumi in eccesso distanze ignorate volumi in eccesso, distanze non rispettate. Quattordici metri quadri di quel palazzo non potranno essere costruiti perché abusivi. E la nuova costruzione risulta più vicina di dieci metri ad almeno uno degli edifici circostanti, in palese violazione del regolamento edilizio. Ecco quello che risulta dal sopralluogo fatto in due puntate dalla polizia edilizia e dai tecnici del Comune sulledificio «incriminato» (9 appartamenti, un ufficio e garage al posto della vecchia palestra) progettato dalla Quadra in via Gherardo Silvani, 3 al Galluzzo. Da settimane si attendevano gli esiti degli accertamenti, ordinati dagli stessi uffici comunali dellurbanistica e chiesti a gran voce anche da membri dellopposizione in consiglio comunale come Giovanni Donzelli di An. Oggi Repubblica è in grado di fornire alcune anticipazioni di quelle indagini, i cui risultati sono già finiti sul tavolo della Procura della Repubblica. I sopralluoghi sono due. Il primo è del 31 luglio. Sul posto si recano, su richiesta della polizia municipale, i geometri Alberto Pratesi e Fabrizio Vara. Ci sono però anche il vice ispettore Teresa Del Re e lagente Leonardo Magnolfi. Primo compito, verificare che il manufatto per cui la Quadra ha ottenuto un permesso a costruire il 23 maggio del 2007, e per cui i lavori sono già in corso, rispetti effettivamente le distanze dagli edifici circostanti come previsto dal regolamento edilizio. La Quadra è la società di progettazione di cui sono amministratori Riccardo Bartoloni, presidente dellOrdine degli architetti, e il geometra Alberto Vinattieri (che è dipendente part time del Comune), ambedue sotto inchiesta con lipotesi di corruzione in rapporto al grande complesso Dalmazia realizzato dai costruttori Margheri nellarea ex Lavazza a Novoli. Il primo sopralluogo finisce con un nulla di fatto: la strumentazione è insufficiente, occorre tornare con uno strumento elettronico, un tacheometro. Il secondo sopralluogo invece risale al 9 settembre. Al Galluzzo tornano Pratesi, Del Re e Magnolfi: stavolta con la strumentazione idonea. Alla fine della fiera, i risultati sono due. La superficie che la Quadra chiede di ricostruire al posto della vecchia palestra del Galluzzo risulta eccedente rispetto a quella legittima di ben 14,53 metri quadri. Perché? Lautorizzazione urbanistica rilasciata alla Quadra è basata su un rapporto preciso tra i metri quadrati che si possono abbattere e quelli che si possono ricostruire. La Quadra, nel progetto presentato, include 14,53 metri quadri di superficie praticamente «illegittimi»: frutto cioè di un precedente abuso edilizio. Quei metri quadri non possono essere inclusi nel calcolo per le superfici da ricostruire. Ma la Quadra lo fa. Per questo i vigili e i tecnici comunali chiederanno ora di presentare una variante al progetto che decurta quei 14 metri in più. Il secondo risultato riguarda invece le distanze delledificio in costruzione rispetto a quelli esistenti. Il regolamento edilizio stabilisce che non si può costruire a meno di dieci metri dagli stabili esistenti. Ledificio di via Silvani non rispetta le distanze imposte sul lato nord ovest, con la struttura di proprietà della famiglia Chilleri, e risulta giusto al limite dei dieci metri con il palazzo ubicato sul lato est. Ora toccherà alla dirigente delledilizia privata del Comune, Laura Achenza, decidere cosa fare. Ma lo stop al cantiere appare oggi la via obbligata. Fra laltro il Galluzzo è un centro storico minore sottoposto a vincolo paesaggistico. Gli abitanti, abituati a sentirsi negare anche il permesso per allargare un terrazzo, da quasi un anno stanno combattendo contro il progetto Quadra. Ne hanno invano discusso in assemblea pubblica con lassessore allurbanistica Gianni Biagi, che è del Galluzzo. Hanno rilevato che liter della pratica edilizia era stato molto rapido e che la relazione paesaggistica predisposta dal geometra Vinattieri era del tutto insufficiente. «Alcuni progetti sono più uguali degli altri», hanno sostenuto per mesi, senza ricevere ascolto finché non è esplosa linchiesta sulla Quadra.
TOSCANA - Quattordici metri quadri abusivi. Via Silvani, ecco perché sarà bloccata la costruzione del palazzo
La polizia edilizia e i tecnici del Comune hanno condotto due sopralluoghi sull'edificio in costruzione progettato dalla Quadra in via Gherardo Silvani, 3 al Galluzzo. I risultati sono stati due: la superficie richiesta di ricostruzione è eccedente di 14,53 metri quadri rispetto alla legittima, e l'edificio non rispetta le distanze imposte dal regolamento edilizio con gli edifici circostanti. La Procura della Repubblica è stata informatata degli esiti degli accertamenti. La dirigente del Comune, Laura Achenza, dovrà decidere cosa fare.
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