Il Comune incalza il governo per fare chiarezza sul Forum delle culture 2013. Dopo una pausa tecnica per la risoluzione della vertenza Alitalia, il sindaco Rosa Russo Iervolino è di nuovo in contatto con il sottosegretario Gianni Letta che dovrebbe convocare per i prossimi giorni un vertice a Roma. Non è escluso che all'incontro partecipi anche il premier Silvio Berlusconi, il quale ha manifestato «interesse per l'iniziativa, che - ha assicurato - verrà inserita tra i grandi eventi». Ciò comporterà, ha aggiunto, la nomina di un commissario che «avrà un profilo culturale elevato». Scenario confermato dal ministro Sandro Bondi che, in un'intervista al Mattino, ha annunciato di voler «sottrarre il Forum alle misere logiche di potere locale». Parole che hanno spinto il primo cittadino a sollecitare con una missiva lo stesso Letta per giungere a una rapida risoluzione della vicenda «concordando funzioni e responsabilità». Ieri la Iervolino, nonostante il «terremoto» abbattutosi su Palazzo San Giacomo (l'arresto dell'assessore Giorgio Nugnes per la rivolta anti-discarica di Pianura), ne ha discusso con Nicola Oddati, artefice dell'assegnazione della kermesse alla città di Napoli. Il faccia a faccia è servito a superare le incomprensioni dei giorni scorsi scaturite dalla decisione del sindaco di chiedere e ottenere al consiglio comunale un rinvio del dibattito sulla Fondazione (strumento necessario per la gestione dell'evento). Discussione che, secondo l'assessore alla Cultura, avrebbe dovuto assolutamente svolgersi «per non sprecare altro tempo prezioso». Gli amministratori locali, dopo la mediazione di Antonio Bassolino, si sono comunque ricompattati e chiariscono: «Sì alla collaborazione con l'esecutivo, ma il ruolo centrale spetta al Comune». Una formula politica che verrà inoltrata a Palazzo Chigi con una specifica richiesta: «È giusto che il commissario sia il sindaco di Napoli, come avvenuto a Milano con l'Expo 2015 e a Torino con le Olimpiadi - è la linea stabilita - In questo modo si metterebbero in campo le opportune sinergie senza però sottrarre nulla alla città». In alternativa si auspica la nomina di un doppio commissario con una separazione dei compiti. Soluzione vista positivamente dal governatore, secondo cui «c'è spazio per tutti». Intanto da ambienti romani già trapelano i nomi dei papabili: tra questi figurano i funzionari del ministero dei Beni culturali Salvatore Nastasi (oggi commissario del teatro San Carlo) e Roberto Cecchi (incaricato di seguire i lavori delle metropolitane di Roma e Napoli), mentre il centrodestra spinge per lo storico Giuseppe Galasso. «È un grande meridionalista, sarebbe la persona giusta per accompagnare le trasformazioni urbanistiche in cantiere» spiega il consigliere comunale di Forza Italia Salvatore Varriale. Carlo Lamura e Luciano Schifone (An) criticano invece la Iervolino: «All'interno della maggioranza le beghe di potere esistono. E poi non si possono chiedere all'esecutivo sempre e soltanto soldi».
CAMPANIA - Il centrodestra sostiene la candidatura di Galasso Tra i papabili Nastasi e Cecchi
Il Comune di Napoli ha chiesto al governo di fare chiarezza sul Forum delle culture 2013. Il sindaco Rosa Russo Iervolino ha chiesto un vertice con il sottosegretario Gianni Letta per risolvere la vertenza. Il ministro Sandro Bondi ha annunciato di voler sottrarre il Forum alle logiche di potere locale. Il sindaco ha sollecitato Letta per una rapida risoluzione della vicenda. Ieri, il sindaco ha discusso con Nicola Oddati, artefice dell'assegnazione della kermesse alla città di Napoli. Il sindaco ha chiesto un rinvio del dibattito sulla Fondazione per non sprecare altro tempo prezioso.
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