La Polisportiva si oppone al progetto per San Giorgio e scrive una lettera al ministro Bondi I responsabili del Csi-Asci: «Si rischia il blocco della nostra attività. E se ci sono reperti si fermerà tutto» Elena Cardinali Nuova bordata contro il progetto dell'apertura di un wine bar nella Torretta di San Giorgio. A lanciarla è la Polisportiva Csi-Asci, spalleggiata da Wwf, Italia Nostra, Comitato per la tutela della Valdonega e zone limitrofe e Comitato contro il parcheggio a San Giorgio, che protesta per il piano relativo alla realizzazione di un blocco comprendente alcuni magazzini e servizi igienici sotto il terreno della Polisportiva, noto come ex campo Bovi, che si trova di fronte alla Torretta. Per questo i responsabili hanno anche scritto una lettera al ministro per i Beni culturali Sandro Bondi chiedendogli «un interessamento personale per evitare la demolizione e lo stravolgimento di luoghi di pregio ad elevato carattere storico e architettonico e tra i più tranquilli della città». Il piano contestato riguarda un progetto di massima (che sarebbe ancora bloccato in Comune) che prevede un intervento di scavo nell'area della Polisportiva per realizzare tre locali da adibire a magazzino sotterraneo e anche la realizzazione di un impianto di servizi igienici, obbligatorio per i locali pubblici. Questo complesso di servizi, necessario all'attività del futuro wine bar, resterebbe interrato e, una volta ultimati i lavori, il campo sportivo sarebbe completamente ripristinato. Ma per realizzare tutto questo, spiegano Stefano Ramello e Enzo Alberti, presidente e vicepresidente della Polisportiva, «sarà necessario effettuare uno scavo di dieci metri per dieci nel terreno adibito ad attività sportive, intervento che renderebbe oltre modo difficoltosa, se non addirittura impossibile, l'attività del Centro estivo poichè non sarebbe più possibile garantire l'incolumità dei giovanissimi frequentatori del campo. E non sarebbe nemmeno possibile consentire ai soci l'esercizio dell'attività ordinaria, quale tiro con l'arco, tennis e atletica». Ma, a parte i disagi per gli sportivi che dovrebbero attendere la fine del cantiere per tornare a utilizzare il terreno della Polisportiva, i responsabili temono che una volta iniziati gli scavi si possano trovare reperti che bloccherebbero a tempo indeterminato il cantiere stesso «In un'area come la fortezza asburgica di San Giorgio che è tutta monumentale», precisano Ramello e Alberti, «la cosa più facile scavando è trovare muri antichi, fondamenta e altri elementi architettonici antichi. E cosa potrebbe accadere si può facilmente immaginare vedendo cos'è successo, solo per citare l'ultimo degli esempi, in piazza delle Poste. Una prospettiva del genere, per la nostra società, che funziona da 50 anni e che è diventata punto di riferimento per centinaia di bambini, ragazzi, compresi gli studenti della scuola media Catullo e del liceo Fracastoro, e adulti in tutto il periodo dell'anno ma particolarmente in estate, sarebbe un danno notevole». E le perplessità di responsabili della Polisportiva non sono solo queste. «La società che si è aggiudicata la gara d'appalto per la concessione della Torretta», dicono Ramello e Alberti, «ha preso in affitto anche un ampio spazio sotto il bastione di lato, quello dalla parte della chiesa di San Giorgio. Sappiamo che vi si vuol fare un locale per le mostre. Ma abbiamo il timore che, piuttosto, vi si voglia creare una sorta di taverna per i mesi più freddi. Non ci convincono le motivazioni addotte dai responsabili della società sulla futura riqualificazione dell'area con questa operazione che, a nostro avviso, invece, non tiene conto proprio della specificità del luogo. Che non può diventare un punto attrattore di traffico e di masse di gente votate al rito dello spritz e delle bevute fino a tarda ora, come accade in tanti locali del centro, con tutto quel che ne deriva in termini di disturbo della quiete pubblica
VERONA - MONUMENTI POLEMICHE. Nuova bordata contro il bar nella Torretta
La Polisportiva si oppone al progetto per San Giorgio, che prevede uno scavo nell'area della società per realizzare tre locali da magazzino sotterraneo e un impianto di servizi igienici. I responsabili della Polisportiva temono che questo intervento renderebbe difficile l'attività del Centro estivo e potrebbe blocare la società. Inoltre, si preoccupano che si possano trovare reperti che bloccherebbero il cantiere. La società ha anche scritto una lettera al ministro Bondi per chiedere un interessamento personale per evitare la demolizione e lo stravolgimento di luoghi di pregio.
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