I musei come strumenti di cultura, ma anche come opportunità per creare sviluppo sul territorio. Cardiff, Malaga e Lubiana hanno portato a Prato la loro esperienza di città europee. Primo caso quello di Cardiff. All' inizio del Novecento la città gallese era il porto più importante del mondo per il trasporto di carbone, poi è arrivata la crisi delle industrie e delle miniere che ha declassato l' area a una delle quattro più depresse del Regno Unito. All' inizio del terzo millennio l' intuizione. «Il governo britannico - ha raccontato Sarah Pepper, del Millennium Centre di Cardiff - ha pensato di incoraggiare la creatività nelle aree depresse e il Parlamento ha approvato quasi all' unanimità la proposta di costruire un centro per l' arte». Il Millennium Centre è costato quasi 100 milioni di sterline, ma dall' anno della sua apertura, nel 2004, è cresciuto progressivamente e si è accreditato come una vera e propria icona di una città che fino a non molto tempo fa era ricordata solo per le sue ciminiere e per i suoi moli. «Un' icona - è stato sottolineato - per la sua architettura formidabile, ma anche perché sa rappresentare il territorio e destare sentimenti di identificazione nella comunità gallese». A oggi il Millennium centre ha registrato 5 milioni di visitatori, conta 750 dipendenti, ha un fatturato annuo di 14 milioni di sterline. Ammontano a 1,3 milioni i biglietti staccati per spettacoli al suo interno (benché ogni giorno ve ne siano gratuiti all' ora di pranzo e a cena) ed è stato calcolato che a ognuno di questi biglietti corrisponda una spesa di 10 euro per acquisti di beni e servizi in città. E così il Millennium è diventato la nuova miniera, d' oro, di Cardiff. Il Centro di arte contemporanea di Malaga, più piccolo, è invece portato ad esempio di gestione innovativa. «Per la prima volta in Spagna - ha sottolineato Helena Juncosa - abbiamo avviato una forma di cooperazione pubblicoprivata, con finanziamenti comunali e la gestione affidata per appalto a un' azienda privata, organizzazione che assicura elasticità in molte funzioni. Nonostante il budget modesto, riusciamo a garantire una programmazione ambiziosa e l' ingresso al museo è gratuito. Tutta l' area territoriale è stata valorizzata e riqualificata dalla presenza del museo». Esempio di capacità progettuale è invece il piccolo museo di arte contemporanea di Lubiana, che ha 30 dipendenti e mette a frutto un budget di appena un milione di euro. «Dopo l' indipendenza della Slovenia - ha spiegato Igor Spanjol - abbiamo pensato di sfruttare la nostra posizione di città ponte tra l' Est e l' Ovest dell' Europa per tentare di crescere nonostante i pochi fondi a disposizione. E così durante la guerra in Bosnia abbiamo lanciato un progetto umanitario per salvare l' arte di Sarajevo e presentarla a livello internazionale. Ha funzionato». Intanto la Toscana è capofila del progetto Ernest, dotato dall' Unione Europea di due milioni di euro per monitorare quanto il turismo sia sostenibile e quale sia l' appeal verso un visitatore attento alle tematiche ambientali. Le località turistiche - ha spiegato il dirigente della Regione Toscana Paolo Bongini nella sua introduzione al seminario «Turismo sostenibile: fondi strutturali e valorizzazione del territorio» - saranno valutate sulla base di cinque indicatori: responsabilità sociale e ambientale, qualità della vita delle popolazioni residenti, tutela del patrimonio culturale e ambientale, destagionalizzazione dei flussi turistici e trasporto e mobilità. L' obiettivo è fotografare la situazione, intervenire di conseguenza in maniera mirata e avere dal 2015 flussi turistici più attenti al territorio e spalmati su tutto l' arco dell' anno. «L' 11 del Pil comunitario è legato al turismo e al suo indotto - ha detto Iuliana Aulas, della Direzione generale Impresa della Commissione Europea - per questo è importante vigilare sulla domanda e sulle sue variazioni che risentono di fenomeni come l' innalzamento dell' età media della popolazione, la concorrenza agguerrita di destinazioni emergenti come la Cina, la ricerca di mete esclusive o viaggi tematici». Il responsabile del settore incentivi e investimenti turismo e commercio della Toscana, Antonino Mario Melara, ha ricordato che la Regione rende accessibili i finanziamenti europei solo a quelle imprese che dimostrano di effettuare scelte di risparmio energetico, idrico o termico e che hanno ricevuto certificazioni ambientali o sociali. Il seminario è stato concluso dalle relazioni di alcuni beneficiari dei fondi Docup 20002006, che hanno illustrato i risultati ottenuti grazie ai fondi Ue. Stefano Tagliaferri, presidente della Comunità Montana del Mugello, ha mostrato la trasformazione in ostello di una struttura dismessa a Badia di Moscheta. Luca Sbrilli, presidente della Parchi Val di Cornia Spa, ha illustrato l' ampliamento del parco archeologico di Baratti e di quello archeominerario di San Silvestro. Dora Bonuccelli, del Parco naturale delle Apuane, ha relazionato sul recupero di stazioni dismesse per creare un percorso turistico (collegato anche con altri Parchi come quello delle Cinque Terre, di MigliarinoSan Rossore e dell' Appennino) nel territorio apuano. -
BENI CULTURALI - Puntare sui musei per creare sviluppo
I musei possono essere strumenti di sviluppo per le città europee. Prato ha ospitato la sua esperienza di città europea con la visita di Cardiff, Malaga e Lubiana. Cardiff ha creato un centro per l'arte con un budget di 100 milioni di sterline, che è diventato un'icona della città e ha registrato 5 milioni di visitatori. Il Centro di arte contemporanea di Malaga ha avviato una forma di cooperazione pubblicoprivata e ha garantito una programmazione ambiziosa con un budget modesto. Il museo di arte contemporanea di Lubiana ha 30 dipendenti e ha messo a frutto un budget di un milione di euro.
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