Riflettere sulla musealizzazione dell'archeologia industriale, per creare un circuito di promozione regionale, ma che abbia anche un respiro più ampio. Una rete che unisca progetti, idee e prospettive da condividere con altre realtà europee. E costruire, attraverso la cultura e l'economia, un possibile progetto di riqualificazione dei luoghi del passato. Questi gli obbiettivi del convegno Da territori industriali a paesaggi culturali che si terrà dal 9 all'11 ottobre alla Galleria comunale d'arte contemporanea a Monfalcone. L'evento, presentato ieri nel palazzo della Regione di Udine, è organizzato dal Comune di Monfalcone e dal Consorzio culturale del Monfalconese, in collaborazione con la Regione. All'incontro sono intervenuti l'assessore regionale alla cultura Roberto Molinaro, l'assessore alla cultura monfalconese Gianluca Trivigno, la curatrice scientifica del convegno Gianna Ganis e in rappresentanza della Fincantieri Alessandro Bais. Il convegno approfondirà, attraverso una serie di interventi di esperti del ramo dell'archeologia industriale, le tematiche relative alla trasformazione del territorio e al patrimonio industriale. Siti, fabbriche, ma anche il lavoro dell'uomo e la sua esperienza formano una cultura da analizzare e approfondire, riscoprendo così i suoi valori. Fabbriche e ciminiere, infatti, caratterizzano un territorio, ma anche i suoi abitanti. Un tessuto sociale denotato fortemente dagli insediamenti produttivi. Un paesaggio che assume le sembianze di un museo e deve essere salvaguardato. «Oggi l'archeologia industriale del Friuli Venezia Giulia ha spiegato Roberto Molinaro è un sicuro mezzo per la promozione culturale e la valorizzazione del territorio. Il mondo dell'impresa, unendosi con quello della cultura, può portare a nuove e preziose progettualità. L'archeologia industriale è un elemento fondamentale per la nostra regione e il suo patrimonio museale deve essere valorizzato e gli edifici riutilizzati». Durante il convegno saranno analizzati approfonditamente il sito industriale dell'area dei Cantieri navali di Monfalcone, nel centenario della loro fondazione, e il villaggio operaio di Panzano. Ma poi si studieranno, nelle diverse giornate, anche altre realtà del territorio attraverso confronti con esperienze internazionali. La curatrice scientifica del convegno Gianna Ganis ha voluto ribadire come l'evento abbia un respiro più ampio, perché «il progetto finale non è limitato ai tre giorni del convegno, ma si pone l'obiettivo di creare una rete che valorizzi il patr4imonio archeologico industriale, creando così un turismo culturale sostenibile».