Molti i progetti finanziati da diversi mesi: un affare da 70 milioni di euro Ma solo in un caso i lavori sono iniziati. Il Comune: presto partiranno gli altri Ventiquattro progetti per poco meno di 70 milioni di euro. Due su tre già finanziati da parecchi mesi, ma solamente in un caso gli operai sono già al lavoro. E bisognerà rendi-contare tutto entro il 2007 o si dovrà dire addio ai soldi. Non siamo ancora al grido di allarme - almeno così garantiscono al Comune - ma di certo a Palermo il treno di Agenda 2000 sul binario dei beni culturali viaggia a velocità tutt'altro che spedita. Se si eccettua il caso di Villa Giulia, dove il cantiere è aperto da mesi (già firmati due stati di avanzamenti dei lavori), tutti i progetti sono ancora chiusi nei falcioni posati sopra i tavoli, in attesa della firma di un contratto, della pubblicazione di un bando di gara, di un parere amministrativo e - i più indietro - della firma del decreto di finanziamento. Nel lotto figurano opere di particolare spessore, la più costosa delle quali riguarda il restauro del museo Salinas (poco meno di 12 milioni e mezzo), mentre molto attesi sono anche gli interventi a Palazzo Abatellis, il completamento dell'infinito restauro della Palazzina Cinese o il recupero del teatro di Santa Cecilia (davanti al quale si è svolta nei giorni scorsi la clamorosa protesta, con sciopero della fame, di Ignazio Garsia, che Io avrebbe voluto destinato a casa del jazz, prima che la Regione indicasse un'alternativa). Tutte opere, queste, già finanziate e dunque in attesa dei lavori. Non si può dire la stessa cosa invece per altri nove progetti che attendono ancora un segnale dalla Regione, chiamata a formalizzare il finanziamento: si va dagli oltre sette milioni per lo Steri a cinque milioni per il parco archeologico del Castello a mare, fino ai quattro milioni abbondanti per il teatro Garibaldi e per il museo di arti contemporanee ai Cantieri culturali della Zisa, di cui parliamo negli articoli sotto. Cleo Li Calzi è la consulente del sindaco per tutti gli interventi («Pit» e affini) finanziati con i fondi di Agenda 2000: «Non posso dire che la situazione al momento sia preoccupante - dice - anche se è vero che oggi c'è aperto un solo cantiere. Ma questo sarà un anno importante, in calendario abbiamo passaggi importanti da qui a sei mesi e dunque solo dopo l'estate, se le cose non dovessero cambiare, potremo cominciare a preoccuparci». Le scadenze? Almeno un paio per quanto riguarda i progetti nell'ambito dei beni culturali: «Ritengo che lo Steri e il museo di arti contemporanee - dice Li Calzi - siano quelli più prossimi a partire, anche se per la Zisa attendiamo il decreto di finanziamento che dovrebbe comunque arrivare a breve». Ma Agenda 2000 non finanzia solo monumenti, musei e aree ar-cheologiche. E la consulente del Comune indica altre opere prossime al traguardo dell'apertura dei cantieri: «È pronto il bando di gara per 11 depuratore di Acqua dei Corsari -dice - e dunque al massimo entro ottobre ipotizziamo l'inizio degli interventi. Già entro luglio potrebbe toccare anche all'anello telematico, intervento non difficile perché verrà utilizzata la vecchia e dismessa rete di distribuzione del gas (mandata in pensione dall'avvento delle condotte del metano, ndr) ed entro l'anno contiamo di inaugu rare anche il cantiere per il Parco d'Orleans». Nel frattempo, bisogna «accontentarsi» di Villa Giulia.